Gherardo Colombo riceve il 'Premio ONU International Ace Award' per una vita spesa contro la corruzione

Nella cerimonia di Ginevra presso l'Ufficio delle Nazioni Unite premiato il suo impegno di magistrato e di educatore dei giovani in difesa dei diritti e della dignità delle persone

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Lo scorso 8 dicembre a Ginevra l'ex magistrato di "Mani Pulite", oggi presidente della casa editrice Garzanti, Gherardo Colombo ha ricevuto il "Premio ONU International Ace Award" per una vita spesa contro la corruzione.

Organizzazioni, persone fisiche ed entità provenienti dall'Asia, dal Nord America e dall'Europa, sono state infatti premiate all'International Anti-Corruption Excellence (ACE) Award 2017.

In coincidenza con l'International Anti-Corruption Day i vincitori hanno ricevuto il premio dallo Sceicco Jassim Bin Hamad Al Thani, rappresentante speciale dell'Emiro dello Stato del Qatar, da Michael Møller, Direttore generale delle Nazioni Unite a Ginevra e dal Direttore esecutivo dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, Yury Fedotov.

La cerimonia annuale di premiazione si è svolta presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra (UNOG) e ha riconosciuto contributi eccezionali per la prevenzione e la lotta alla corruzione in tutto il mondo. I vincitori di questa edizione provengono da Cina, Indonesia, Italia, Giordania, Stati Uniti e India.

Michael Møller, Direttore Generale delle Nazioni Unite a Ginevra, ha dichiarato: "Ci siamo prefissati l'obiettivo di trasformare il mondo entro l'arco di una singola generazione attraverso l'Agenda 2030. Nel ventunesimo secolo la corruzione non dovrà esistere. I premi di oggi fanno parte del nostro viaggio per costruire questo mondo".

"Come un potente tsunami, l'effetto della corruzione si riversa in società vulnerabili danneggiando persone e comunità", ha commentato il direttore esecutivo dell'UNODC Yury Fedotov durante il suo discorso alla cerimonia di premiazione. "La corruzione - ha precisato Fedotov - è il grande facilitatore di altri crimini. Permette ogni forma di criminalità organizzata transnazionale: dal traffico di droga alla tratta di esseri umani, dal traffico di migranti ai reati forestali".

Dopo un lungo e approfondito processo di selezione, l'High-Level Award Committee, coadiuvato dall'Advisory Board, ha selezionato sei premiati in quattro categorie.

Nella categoria Innovazione anti-corruzione, "I Paid A Bribe" dall'India è stato premiato per la sua innovativa piattaforma online nella segnalazione della corruzione.
Il sito è ora la più grande piattaforma anti-corruzione crowd-sourced al mondo. Dal momento del suo lancio, il 15 agosto 2010, "I Paid A Bribe" (IPAB) ha ricevuto circa 15 milioni di visite, ha scoperto oltre 36.000 bustarelle per circa $ 430 milioni USD, da oltre 1.000 città e paesi. È stato inoltre implementato in Asia, Africa, Europa, Sud America e Nord America in altri 30 paesi, con altri tre paesi in procinto di lanciare i propri siti IPAB.

Due i riconoscimenti nella categoria di ricerca ed educazione accademica anti-corruzione.
La professoressa Xiumei Wang della Repubblica popolare cinese ha svolto un ruolo fondamentale nel creare, dirigere e promuovere pratiche e protocolli anti-corruzione. È stata la prima in Cina ad ottenere un dottorato in diritto penale internazionale, la prima a creare una cooperazione tra un'università cinese e l'ONU focalizzata sull'anti-corruzione ed è riconosciuta oggi per il suo forte background di ricerca e l'esperienza applicata.

Il secondo premiato in questa categoria è il professor Thomas H. Speedy Rice dagli Stati Uniti che ha contribuito in modo significativo alla crescita della conoscenza nella lotta alla corruzione attraverso il lavoro educativo.
Rice è stato attivamente impegnato negli sforzi educativi dell'UNCAC attraverso l'Iniziativa accademica anticorruzione (ACAD) dell'UNODC ed è stato uno dei principali coordinatori di workshop educativi globali.

Il premio per la creatività e l'impegno giovanile anti-corruzione simboleggia la lotta alla corruzione sin dai suoi esordi.
In questa categoria ha ricevuto il suo premio "SPAK" , un movimento anti-corruzione indonesiano. Agendo come una piattaforma positiva per consentire cambiamenti nella percezione e nelle pratiche, il movimento si concentra sulla promozione della lotta alla corruzione attraverso un approccio basato sulla famiglia, formando più di 1.300 agenti per rafforzare e sensibilizzare l'opinione pubblica.
Al centro di tutti gli interventi di SPAK ci sono nove valori fondamentali: onestà, correttezza, cooperazione, indipendenza, disciplina, responsabilità, perseveranza, coraggio e attenzione. Questi sono tradotti in varie forme di strumenti, inclusi i giochi, che aiutano gli agenti SPAK a condividere le loro conoscenze per guidare il cambiamento in modo facile e divertente.

Il premio finale è stato conferito a due vincitori della categoria anticorruzione.
Il primo a Gherardo Colombo, dall'Italia, "per la sua dedizione e contributi alla lotta alla corruzione da oltre quarant'anni. Il professor Colombo che ha sostenuto l'anti-corruzione prima dal suo ruolo di magistrato contrastando la corruzione e i crimini dei colletti bianchi, poi come educatore per i giovani, insegnando a rispettare la legge e le regole, a proteggere i diritti e la dignità delle persone e ad aiutare a instillare la responsabilità personale".

Il secondo vincitore è il professor Muhyieddeen Touq, che ha dedicato la sua carriera professionale alla politica, la diplomazia e la governance.
La sua eredità sarà ricordata per il suo ruolo nel presiedere il comitato ad hoc per la negoziazione dell'UNCAC che ha portato alla sua ratifica da 183 paesi. L'UNCAC è l'unica convenzione globale anticorruzione vincolante a livello globale. L'implementazione dell'UNCAC è un punto di riferimento per l'impegno dei governi a combattere la corruzione in tutto il mondo.

Ali Bin Fetais Al Marri, difensore regionale speciale dell'UNODC per la prevenzione della corruzione, ha dichiarato: "La Svizzera è uno dei paesi chiave che sostiene i diritti umani, si occupa di questioni umanitarie e combatte il razzismo ed è per questo che abbiamo scelto Ginevra per ospitare la cerimonia di quest'anno" .

Per celebrare il premio e la Giornata internazionale anti-corruzione, una scultura di cinque metri di Ahmed Al Bahrani (artista e scultore iracheno contemporaneo) è stata svelata alla Place des Nations di fronte all'UNOG.
La scultura, audace affermazione visiva contro la battaglia contro la corruzione, presenta lo stesso messaggio forte del premio inaugurale di Vienna dello scorso anno. La composizione in acciaio di una mano sollevata indica gli sforzi delle comunità internazionali per combattere la corruzione e l'incrollabile forza e determinazione di coloro che sono attualmente impegnati in questa lotta. Le linee interconnesse rappresentano un mondo globalizzato, unito nella lotta alla corruzione e la costruzione trasparente denota appunto l'importanza della trasparenza. I piccoli triangoli che si intrecciano in tutta la statua rappresentano i paesi di tutto il mondo che, uniti, possono apportare cambiamenti positivi.

Il premio

L'International ACE Award è stato istituito dal centro per lo stato di diritto e anti-corruzione (ROLACC Doha).
Il dott. Ali Bin Fetais Al Marri, avvocato speciale regionale per la prevenzione della corruzione dell'UNODC, ha annunciato la sua fondazione, con il patrocinio dello Sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, L'emiro dello Stato del Qatar, all'ottava conferenza annuale dell'associazione internazionale delle autorità anticorruzione (IAACA) nel novembre 2015 a San Pietroburgo, in Russia.

Il Premio è stato aperto a richieste provenienti da tutto il mondo presentate da entità terze per nominare organizzazioni, gruppi e persone di qualsiasi nazionalità, dimostrando impegno e contributi significativi verso la prevenzione e il controllo della corruzione. Il processo di valutazione è stato avviato da un invito a presentare candidature che sono state poi presentate attraverso un processo di nomina online.

Gherardo Colombo

E' entrato in magistratura nel 1974. È stato consulente delle commissioni parlamentari di inchiesta sul terrorismo e sulla mafia. Ha condotto o collaborato a inchieste divenute celebri, tra cui la scoperta della Loggia P2, l’omicidio Ambrosoli, i cosiddetti fondi neri dell’IRI, Mani pulite. Dal marzo 2005 è stato giudice presso la Corte di Cassazione. Nel 2007 si è dimesso dalla magistratura per dedicarsi a incontri formativi nelle scuole, dialogando negli anni con migliaia di ragazzi sui temi della giustizia e del rispetto delle regole. Dal 2012 al 2015 è stato membro del Consiglio di amministrazione della RAI. Attualmente è il presidente della casa editrice Garzanti.
Nel 2010 ha fondato l’associazione Sulle regole, punto di riferimento per il dibattito sulla Costituzione e la legalità. È tra i soci fondatori dell’associazione culturale Sulleregole (www.sulleregole.it).

ph from www.aceaward.com

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