Consegnate le borse di studio dell'Istituto 'Righi-Guerrisi' di Reggio Calabria

Alla presenza del Sindaco Falcomatà riconoscimenti anche per i cinquanta anni dal diploma di una quinta A ormai passata alla storia

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Nell’aula magna "Dino Gentilomo" dell’Istituto di Istruzione Superiore "Righi-Guerrisi" di Reggio Calabria, alla presenza delle Autorità civili, di tanti ospiti, del corpo docente e degli allievi, la consegna del premio "Righi": sei borse di studio riservate agli allievi più brillanti diplomati nell’anno scolastico 2016-2017 che, nella graduatoria di merito ottenuta dalla media tra il voto di maturità e i voti di promozione degli ultimi tre anni, si sono collocati ai primi sei posti.

I premi sono intitolati, per mantenerne sempre vivo il ricordo, ad uomini illustri che tanto hanno dato alla scuola ed alla città.

I vincitori delle borse di studio

E’ stata consegnata la borsa di studio intitolata al prof. ​ "Italo Falocmatà”, ex sindaco della "primavera reggina",​ all'allievo Mario Antonio Minniti della sezione E; la borsa di studio intitolata all’ing. "Francesco Gangemi",​ all'allievo Giovanni Sarica della sezione B; la borsa di studio intitolata al preside prof. "Mario Di Marco", all’allieva Larisa Daniela Padudaru della sezione C; la borsa di studio intitolata al preside prof. "Dino Gentilomo", all’allieva Alessandra Maria Stabile della sezione A; la borsa di studio intitolata al prof. Ing.​ "Guido Garofalo"​, all'allievo Fabio Chilà della sezione E; la borsa di studio intitolata al prof.​ "Nino Sgroi",​ all'allievo Eugenio Cotroneo della sezione B.

Altro premio è stato attribuito agli allievi che si sono classificati primo, secondo e terzo nel concorso su “Dante e la Divina Commedia”, voluto dal notaio dr. Gregorio Gangemi, e dai nipoti Cordova per ricordare la prof.ssa Maria Domenica Rossi Gangemi, apprezzata docente della scuola e nota cultrice degli studi Danteschi, deceduta da molti anni e mai dimenticata.
Sono stati premiati gli alunni Vittorio Pellicanò della classe 4 E, riconosciuto primo dall'apposita commissione giudicatrice, Davide Battaglia della classe 4 E e Augusto Serra della classe 4 C, riconosciuti secondi ex aequo.

Riconoscimento alla carriera all'ing. Filippo Maltese, storico docente del Righi da pochi mesi in pensione, sempre punto di riferimento per gli studenti e per i colleghi.

Spazio anche all'Amarcord.

Alla manifestazione hanno, infatti, partecipato anche gli allievi della quinta, sezione A, diplomati 50 anni fa, nell’anno scolastico 1967/1968.

Per gli ex studenti, visibilmente emozionati, una rinnovata pergamena riconsegnata dalla "loro scuola" che non vuole certo dimenticarli.
Anche gli ex alunni del Righi non si sono però presentati a mani vuote all'appuntamento con la loro storia e così hanno voluto consegnare al preside un omaggio per l'istituto: uno squadro dei loro anni di studio al geometra, strumento usato in topografia per definire la planimetria di punti, rette e aree. Un oggetto "cult" che andrà ad arricchire la strumentazione antica e moderna di una scuola reggina tecnologicamente all'avanguardia.

Alla cerimonia di chiusura delle attività per la pausa nataliazia ha partecipato, per il terzo anno consecutivo, il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà che ha voluto essere presente malgrado la concomitanza del Consiglio comunale.

Presenti, inoltre, il geometra Baronetto in rappresentanza del collegio dei geometri della città, la dott.ssa Ariela Turchi, dirigente del reparto volo Polizia di Stato, le famiglie degli studenti premiati, il collegio docenti del Righi ed una rappresentanza degli alunni.

La cerimonia è stata accompagnata dall'orchestra e dal coro degli studenti dell'Istituto "Righi-Guerrisi", coadiuvati dai docenti Merenda e Catanese.

Il dirigente scolastico, Francesco Praticò ha vokuto sottolineare che "L’obiettivo dell’iniziativa è quello di riuscire a trasmettere ai giovani allievi del "Righi" l’entusiasmo e la gioia di saper rivivere le emozioni del passato e del presente, nonché la gelosa conservazione delle tradizioni, l’amore verso il prossimo ed il rispetto e la coltivazione dell’amicizia, indelebile e duratura nel tempo, verso i compagni di scuola, verso i propri docenti e verso la scuola in tutte le sue varie componenti, quale atto di fede e di testimonianza di quei valori fortemente radicati nel cuore e nella mente della gente meridionale e che nell'insieme ci caratterizza e ci nobilita in tutti gli ambienti culturali e professionali dove i giovani del sud riescono sempre ad emergere ed a farsi apprezzare".
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