Criminalità organizzata e terrorismo: giornata decisiva per le nuove norme Ue su antiriciclaggio e confisca transfrontaliera dei beni

Se entro la mezzanotte non arriveranno obiezioni dal parlamento i mandati negoziali si riterranno approvati

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‘Ndrangheta, camorra, mafia, organizzazioni criminali e terroristiche: sono gli obiettivi da colpire - nei loro interessi economici - attraverso le nuove norme UE su antiriciclaggio e confisca trasfrontaliera dei beni.

La giornata di oggi sarà decisiva perché, se non vi saranno obiezioni entro la mezzanotte, i mandati negoziali approvati dalle commissioni parlamentari responsabili si riterranno approvati e i negoziati con i ministri UE potranno iniziare. Quest’ultimi hanno già concordato il loro orientamento generale su entrambi i progetti.

In queste ore se ne discute nei corridoi del Parlamento europeo a Strasburgo, attendendo la conclusione di una giornata che nel silenzio-assenso darebbe il via alla concreta attuazione del piano.

L’Unione europea farebbe così, nei fatti, fronte comune contro il riciclaggio e nel rendere più difficile il finanziamento di attività terroristiche ma anche di altre forme di criminalità organizzata.


I negoziati con i ministri UE sulle proposte legislative per combattere il finanziamento al terrorismo e facilitare la confisca transfrontaliera dei proventi criminali potrebbero dunque essere avviati già da domani, se il Parlamento avrà dato il suo assenso.



Le due misure legislative viaggiano di pari passo ed hanno il comune obiettivo di rendere difficoltoso il finanziamento del crimine e di limitare la possibilità di riciclare il denaro, agevolando il congelamento e la confisca transfrontalieri dei proventi illegali.

La legge antiriciclaggio (relatore il pentastellato Ignazio Corrao) introdurrebbe definizioni giuridiche comuni a livello dell'UE di reati e sanzioni penali minime. La normativa sulla confisca transfrontaliera (relatrice la francese Nathalie Griesbeck di Alde) renderebbe più stringenti i tempi per rendere operative le richieste degli Stati membri di congelare o confiscare beni, in modo da lasciare ai criminali meno tempo per trasferirli.


Entrambe le proposte - lotta al riciclaggio di denaro attraverso il diritto penale e riconoscimento reciproco delle decisioni di blocco e confisca - fanno parte del piano d'azione della Commissione contro il finanziamento al terrorismo, proposto nel dicembre 2016.

Su Quellochenonho.it entreremo a breve nei dettagli delle nuove norme con una intervista al relatore Ignazio Corrao, eurodeputato CinqueStelle e membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni. 


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