Beni in pericolo: ecco la 'Lista rossa' di Italia Nostra. Domani conferenza con il capo del segretariato Mibact Calabria Salvatore Patamia

Nella provincia di Reggio Calabria almeno sette i casi critici e ora una app consente anche ai cittadini di accendere le luci sui siti a rischio

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Italia Nostra (ri)lancia l'allarme. E ritorna con la Lista rossa dei beni a rischio per un patrimonio mai abbastanza tutelato e spesso addirittura da salvare.

Così domani, 25 gennaio, la meritoria associazione che anche sul territorio reggino non abbassa mai la guarda rilancia il suo Sos per accendere i riflettori sui 'gioielli' culturali in pericolo.

Dalle Ferrovie Taurensi, sulle quali proprio Italia Nostra è impegnata da anni, alla Motta Sant'Agata, altro sito sul quale - sempre il sodalizio  guidato da Angela Martino - si fece promotore di giornate di studi e di sopralluoghi per ripulire l'area e renderla degna della propria storia, passando per Gerace e Caulonia fino agli estremi lembi della provincia.
 
Alle ore 17.00, dunque, domani presso la Biblioteca De Nava di Reggio Calabria, si aprirà il ciclo di conversazioni culturali della sezione reggina di Italia Nostra, previsto ed inserito nel programma annuale 2017/18.

L’argomento della prima conversazione, vero e proprio cavallo di battaglia dell’associazione, consiste appunto nella presentazione della Lista Rossa dei beni a rischio della nostra provincia, già inseriti nella Mappa nazionale dei beni in stato di abbandono e/o bisognosi di tutela, presente sul sito dell’associazione all’indirizzo: http://www.italianostra.org/le-nostre-campagne/la-lista-rossa-dei-beni-culturali-in-pericolo/ e sarà trattato alla presenza della dott.ssa Irene Calabrò, Assessore alla valorizzazione dei Beni Culturali del Comune di Reggio Calabria, del dott. Salvatore Patamia, Direttore Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle attività culturali della Calabria e del dott. Filippo Quartuccio, delegato ai Beni Culturali della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

L’iniziativa della sezione reggina, pertanto, si svolge in sintonia con la campagna nazionale di Italia Nostra Onlus, inaugurata nel 2011 e aggiornata di recente per censire e rilevare ulteriormente i dati relativi ai beni da tutelare, presenti sul territorio italiano.


Gli ambiti di riferimento per le segnalazioni considerati all’interno della Mappa nazionale sono vari, contemplano diverse problematiche e testimoniano l’impegno rivolto dall’associazione all’intero territorio della penisola italiana, grazie alla presenza attiva delle sue sezioni, vere e proprie sentinelle vigili e sensibili riguardo ai bisogni locali.

L’iniziativa prevede e sollecita anche il coinvolgimento della cittadinanza nella tutela del patrimonio culturale italiano attraverso l’uso e le potenzialità delle nuove tecnologie. Tramite l’“App Lista Rossa” scaricabile dal sito nazionale di italia Nostra, realizzata da Italia Nostra grazie alla collaborazione degli esperti di mediaGEO, editore della rivista Archeomatica, partner per l’aspetto tecnologico, si potranno raccogliere le segnalazioni di cittadini attenti e responsabili che potranno comunicare con l’associazione attraverso questo strumento di facilissimo utilizzo.

"L’osservazione condotta da ogni sezione di IN - scrivono i soci dell'associazione - mira pertanto e con il contributo dei cittadini, a far emergere tali i bisogni e le emergenze del patrimonio culturale e paesaggistico e si configura utile soprattutto per la promozione di forme di dialogo con le istituzioni ufficialmente preposte alla tutela della cultura di ogni territorio, intesa nelle sue diverse accezioni".

In quest’ottica, la mappa dinamica e in fieri dei beni a rischio della nostra provincia, ha ragion d’essere poiché non soltanto consente d’interfacciarsi e dialogare con le istituzioni locali, ma intende offrire ad ogni cittadino la possibilità di “leggere” diversamente il territorio in cui vive, rendendolo consapevole del suo valore, rafforzandone l’affettività e l’appartenenza, promuovendone anche e soprattutto il coinvolgimento per l’affermazione di una cittadinanza attiva informata e competente, capace di intervenire per salvaguardare.


"Tale obiettivo - continuano - muove la sezione reggina che, nel presentare le schede tecniche, debitamente compilate secondo il format previsto dalla sede nazionale, ad oggi relative a sette beni a rischio della provincia, intende anche sottoporre all’attenzione degli amministratori le problematiche rilevate in relazione agli stessi che determinano il rischio conseguente, proponendo e/o promuovendo d’intesa eventuali soluzioni atte alla loro risoluzione.
Si auspica che il tavolo di lavoro coordinato dalla Presidente della locale sezione di Italia Nostra, prof.ssa Angela Martino e curato dalla prof.ssa Caterina Maria Marra, Referente locale per la Lista Rossa, possa essere foriero di azioni future di tutela e salvaguardia rivolte dalle amministrazioni locali ai beni fin qui considerati, così come a quelli che nel tempo si riterrà di dover vagliare, grazie anche a forme di dialogo maggiormente partecipate".


"Pienamente consapevole che ogni traccia presente sul territorio è da considerare patrimonio ricco di esperienza - è la conclusione di Italia Nostra  - in quanto testimonianza delle passate generazioni, delle tradizioni e della storia locale, la sezione di Italia Nostra di Reggio Calabria, invita la cittadinanza a voler partecipare".

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