'I giovani e la scienza 2018': ecco come partecipare alla selezione europea. Le storie degli studenti calabresi premiati negli scorsi anni

E' la più importante iniziativa a livello europeo voluta da tutte le istituzioni comunitarie per individuare ed incentivare i giovani eccellenti, i ricercatori e gli scienziati del futuro

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Simone Porchia, Vincenzo Giacobbe e Maria Luigia Mercuri del Liceo Galilei di Lamezia, nel 2013, vinsero il premio "Archimede" con una sperimentazione sul "Sughero: frutto di madre natura da salvaguardare e non sprecare". Con quel progetto i giovani "scienziati" calabresi promuovevano la raccolta di tappi di sughero: 34 tonnelate l'anno di materiali sottratti alla discarica di Lamezia, per realizzare poi pannelli fonoassorbenti e isolanti validi per coprire edifici pubblici per 6000 metri quadri, oltre a un piano di valorizzazione delle sugherete lametine che contribuiscono alla riduzione della CO2 con l'attività fotosintetica.

Nello stesso anno Valeria Rende e Ida Spatafora vinsero, dal Liceo Pitagora di Rende a Cosenza, con una ricerca sulla "curva cicloide" scoperta pedalando in bicicletta e interrogandosi su un particolare punto fisso della ruota in movimento. Dalla ricerca sono scaturiti studi per la realizzazione di strumentazioni atte a descrivere questa curva.

Nel 2012 fu la volta di Anna Lilla Baglione, Eleonora Cappello e Caterina Tropea del Galilei di Lamezia, con uno studio sui vini Doc del lametino, per arrivare a un modello per il riconoscimento dei vini a partire dlla forma delle foglie. E nel 2011 Arianna Luci, Maria Chiara Nardi del "Della Valle" di Cosenza si concentrarono, vincendo anch'esse il concorso europeo, sul caos nella quotidianità, in fisica e nell'arte.

Insomma, la Calabria ha avuto ampia e pregiata rappresentanza nel concorso "Neoarchimede, I Giovani e la scienza", che adesso ritorna con l'edizione 2018.

"Se avete tra i 14 e i 21 anni e avete un’idea, una ricerca interessante e innovativa, potete partecipare alla selezione italiana del concorso europeo EUCYS, European Union Contest for Young Scientists. La scadenza per mandare i vostri elaborati è entro il 10 febbraio 2018. Dal 24 al 26 marzo a Milano ci sarà l’esposizione dei lavori migliori partecipanti, con stand realizzati dai giovani neo Archimede studenti e studentesse italiane, e una mostra aperta al pubblico delle invenzioni e la premiazione dei migliori progetti alla presenza delle massime autorità".

Questo l'appello agli studenti italiani da parte degli organizzatori.

"Negli anni scorsi hanno vinto diversi studenti italiani ed alcuni di essi si sono distinti a livello europeo ed internazionale con le loro invenzioni, prototipi e studi/ricerche", si apprende dall'ufficio stampa.

Ecco allora cosa fare.


"L’iniziativa è riservata agli studenti, maschi e femmine, italiani (singoli o in gruppo di non più di 3) con più di 14 anni il 1° settembre e meno di 21 anni il 30 settembre 2018, che frequentano le scuole secondarie di 2° grado. I candidati devono presentare studi o progetti originali e innovativi in qualsiasi campo della scienza, della ricerca, della tecnologia e delle sue applicazioni ad esempio: scienze biologiche, biochimica, chimica, microbiologia, scienze della terra, ingegneria, energia e trasporti, scienze ambientali, tecnologia della comunicazione e dell’informazione, matematica, medicina e salute, fisica e astronomia, scienze sociali, ecc. Occorre presentare un testo scritto che non deve superare le 10 pagine con al massimo ulteriori 10 pagine di eventuali grafici, foto e illustrazioni (anche all’interno del testo).


Si tratta della più importante iniziativa, giunta alla sua 30° edizione a livello europeo, voluta da tutte le istituzioni comunitarie (Parlamento, Consiglio e Commissione europea) e dai governi di tutti gli Stati membri per individuare ed incentivare i giovani eccellenti, i ricercatori e gli scienziati del futuro.

Parte integrante del programma Science with and for Society, tematica fondamentale di Horizon 2020, EUCYS è iniziato nel 1989. “Il concorso”, spiega Alberto Pieri, segretario generale della FAST-Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche, che organizza ogni anno per la Direzione Generale Ricerca della Commissione europea la selezione italiana di questa importante manifestazione”, promuove idee di cooperazione e di interscambio tra i giovani e prevede diversi premi sia in denaro quali borse di studio, viaggi, partecipazioni ad altri concorsi internazionali con spese pagate, che borse e assegnazioni di riconoscimenti scientifici di rilievo. E’ la vetrina annuale delle migliori scoperte da parte di ragazze e ragazzi che hanno così l’opportunità di confrontarsi con colleghi con simili interessi ed attitudini. Attraverso la manifestazione, la Commissione europea valorizza gli sforzi fatti in tutti i Paesi coinvolti con l’obiettivo di: avvicinare i giovani alla scienza e alla ricerca; incoraggiare i talenti migliori e più promettenti; promuovere lo spirito di innovazione e collaborazione. Alla finale europea sono ammessi solo quanti vengono selezionati dalle rispettive giurie nazionali, con il limite massimo di 6 finalisti e 3 progetti per ciascuno stato. In ogni paese il National Organizer (in Italia la FAST) è responsabile della scelta dei progetti, che possono essere elaborati sia da singoli che da gruppi di non più di 3 persone”.

Per tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione e i premi che si possono vincere ecco il link al sito della FAST www.fast.mi.it

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