Con il rito mitologico dedicato a Poseidone e alle divinità dei venti il battesimo di 'Aloha I'

Il comandante Carmelo Pennestrì ci racconta come una passione sia diventata una buona attività nel settore del turismo da diporto

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"O grande e potente Signore dei Mari e degli Oceani, al quale tutti i vascelli e coloro che si avventurano nel tuo vasto dominio devono rendere omaggio, imploriamo la tua grandezza per cancellare il nome che ha cessato di essere una entità del tuo regno … invochiamo la tua grazia ad accettare nei tuoi registri questo prezioso vascello da adesso e per sempre conosciuto come Aloha I  proteggendolo con il tuo braccio potente e con il tridente e assicurandogli sicuri e rapidi viaggi nel tuo vasto reame...ed in onore della tua grandezza, ti offriamo queste libagioni”.

E’ “rinata” con un nuovo nome, e questa preghiera a Poseidone, “Aloha I”, la Barca a vela di Veleasegno Charter, società di Carmelo Pennestrì e Francesco Messineo, battezzata domenica scorsa nelle acque antistanti la darsena turistica reggina con un antico rito dal sapore mitologico.

Una passione, diventata lavoro e avventura, come ci racconta Carmelo Pennestrì, comandante di Aloha I, che ha scelto un settore a quanto pare destinato ad andare a gonfie vele.

Comandante, perché il rito a Poseidone?

“Io e il mio socio abbiamo rilevato la nostra barca a vela nel 2017: si chiamava Aura, dalla società cui apparteneva. Abbiamo adesso deciso, anche per motivi di marketing, di darle un nome che ci rispecchi di più, Aloha I, nome registrato presso la Capitaneria di Porto di Grado. Per cambiar nome è necessario seguire questo rito".

Un battesimo vero e proprio: ci racconta da dove trae origine?

“C’è, secondo i naviganti, un “registro del mare” che contiene i nomi di tutte le imbarcazioni. E c’è un rito da seguire quando le barche vengono “registrate” per essere accettate da Poseidone. Allo stesso modo bisogna seguire un rito prima di prendere il largo con un nuovo nome”.

Come si procede perché Poseidone accetti?

“Il rito prevede che si getti in acqua, a prua, una targhetta con il vecchio nome della barca. L’inchiostro deve essere delebile, perché il mare deve cancellarlo. Cancellato il vecchio nome, si offre da bere a Poseidone, per ringraziarlo della sorte che ha dato fino a quel momento all’imbarcazione. Si stappa lo champagne (rigorosamente champagne) e si versa in acqua, obbligatoriamente da Est verso Ovest, durante la cancellazione del nome. Si recita poi la formula per dare il nuovo nome alla barca. A quel punto si offre nuovamente da bere al dio del mare, ma questa volta spargendo lo champagne in acqua in senso inverso, da Ovest verso Est, chiedendo a Poseidone di accettare il nuovo nome e di abbracciare l’imbarcazione per proteggerne il corso in mare”.

A questo punto il rito è concluso?

“No. Perché bisogna ingraziarsi anche le divinità dei venti. Fondamentale nella cerimonia è quindi la “preghiera” a Borea, Zefiro, Euro e Noto. Partendo dal vento del nord, e poi Est, Ovest e Sud. È una cerimonia estremamente importante: i navigatori sostengono che una barca in mare senza il nuovo battesimo non debba mai andarci. E nessuno oserebbe metterne alla prova la veridicità”.

Adesso “Aloha I” può riprendere il largo. Una passione può quindi diventare un lavoro soddisfacente?

“Per me e per il mio socio Francesco Messineo è stato così. Io sono il comandante e lui l’armatore. Ma poi c’è una rete di collaboratori, a seconda delle esigenze. Siamo in società con questa nuova emozionante esperienza di Veleasegno. Un innamoramento che poi ha contagiato Francesco dopo un corso di vela fatto insieme”.

Gli utenti sono stranieri o italiani?

“Per lo più stranieri. Richiedono questo tipo di servizio soprattutto per le Isole Eolie: la loro particolarità sta nel fatto che le sette bellissime isole offrano per una settimana di vacanza la possibilità di trascorrere una giornata su ogni isola. Noi comunque offriamo servizi di charter anche verso altre mete come Egadi, Grecia, Costa Azzurra…

Il percorso più lungo che avete coperto?
"Dalla Francia in Italia. Da Port-Fréjus a Tropea".

C’è una tradizione reggina in questo settore?

“Purtroppo no. Per una città turistica e di mare servirebbe che questa attività marittima partisse dalla nostra città, noi facciamo il possibile perché si incentivi questo settore: ad esempio offriamo il transfert gratuito per chi arriva allo scalo di Lamezia e fino al punto di imbarco”.

Ci sono buone condizioni per svolgere questo lavoro qui?

“Le procedure sono semplici e noi non abbiamo problemi, ci relazioniamo con le Capitanerie italiane. Dal punto di vista logistico la darsena si sta attrezzando: in progettazione c’è un piccolo negozio di rivendita di attrezzature nautiche, un pub dedicato che si affaccia sulla darsena turistica, i servizi igienici, le docce, corrente elettrica, wifi, acqua potabile…”.

Perché “Aloha I”?

“Perché ho sempre salutato così amici parenti e conoscenti”.

Conclusa la cerimonia, lo champagne viene distribuito a parenti e amici. Tutti guadagnano un posto a bordo della Dufour 410 GL. ALOHA I è pronta a navigare. E che buon vento sia.


Per info https://veleasegnocharter.com/
Sulla pagina Fb di Veleasegnocharter il video del battesimo del mare

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