Museo dei Bronzi di Riace: due appuntamenti da non perdere con i 'Quadri di Calabria'

A Reggio Calabria l’archeologo Consoli presenta il suo libro sul Castello di Pentadattilo. La storica dell’arte Nostro relazionerà sulla pittrice Maria Arria Malara

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Il Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria è il luogo ideale per ammirare la ricchezza culturale della Calabria, attraverso gli approfondimenti tematici e biografici che gli esperti offrono ai visitatori.

Due appuntamenti da non perdere, mercoledi 28 febbraio 2018 e giovedi 1 marzo.

Mercoledi 28 febbraio, alle ore 17.30, nella Sala Conferenze del MArRC, l’archeologo Riccardo Consoli presenterà il suo libro “Il castello di Pentadattilo” (edizioni Laruffa).

Protagonista del saggio del giovane ricercatore presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria è l’antico borgo grecanico della provincia reggina considerato tra i più interessanti d’Europa, sulla cui rupe sorgono i ruderi del nucleo fortificato, “ricostruito” in dettaglio negli studi dell’autore anche attraverso un ricco corredo iconografico.

Giovedi 1 marzo, alle ore 16.00, Italia Nostra, l’Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico, naturale della Nazione promuove l’incontro con la storica dell’arte Cettina Nostro su “Impegno e continuità di presenza di una pittrice calabrese dei nostri giorni: Maria Arria Malara”.

Interverranno anche la presidente di Italia Nostra, Angela Martino, e la soprintendente alle Belle Arti e al Paesaggio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e della provincia di Vibo Valentia, Anna Maria Guiducci. L’artista Malara, formatasi sotto la guida del maestro Alfonso Frangipane, è una figura prestigiosa nel panorama culturale calabrese fin dalla seconda metà del Novecento. Le hanno dedicato attenzione i maggiori critici italiani e stranieri, quali Lucio Barbera, Raffaele De Grada, Anzel Merianou, Franco Purini, Giuseppe Selvaggi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, anche per la sua dedizione alla difesa del nostro patrimonio artistico-culturale.

Non potrà intervenire ai due incontri il direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, in “missione” in Canada, a Toronto, per “accompagnare” lo splendido “Piatto di Caccuri” (foto in allegato), in ceramica invetriata policroma, di stile siculo-maghrebino, di epoca medioevale (XII secolo d. C.), rinvenuto negli anni Trenta nella Sila Crotonese, “invitato” per essere esposto al Museo di arte islamica in una mostra sul tempo dei Fatimidi (dinastia araba che dominò nel Mediterraneo tra il XII e il XIV secolo). Prima di partire per il viaggio intercontinentale, il direttore Malacrino ha così commentato i due prossimi appuntamenti: «Il Museo è il centro di vita della comunità calabrese, che assolve alle funzioni di tutela del patrimonio culturale e artistico anche attraverso la valorizzazione del territorio e del paesaggio, che è espressione dell’identità regionale. Il nostro Museo è esso stesso un elemento importante di incontro tra le bellezze della natura e le ricchezze della produzione umana nella storia e nell’arte, da difendere e da promuovere in collaborazione con altre istituzioni pubbliche e private».

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