Retrocessione Viola Reggio Calabria: società pronta al ricorso 'Attende le motivazioni della sentenza' di condanna da parte del tribunale federale FIP

Club neroarancio ribadisce 'La posizione di buona fede e di parte lesa' sulla vicenda fideiussione e critica metodo e merito della decisione

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"La Viola Reggio Calabria, nel prendere atto della decisione assunta ieri dal Tribunale Federale, ribadisce fermamente la posizione di buona fede e di parte lesa del Club, dei suoi dirigenti e dei suoi tesserati e attende le motivazioni per ricorrere senza indugio al secondo grado di giudizio". Queste le prime parole della società neroarancio dopo la sentenza di ieri del Tribunale Federale FIP che, in merito alla vicenda della fideiussione, penalizza la squadra con un meno 32 punti in classifica che significa retrocessione e commina una lunga inibizione per i dirigenti Muscolino e Monastero.

"Incomprensibilmente lungo - prosegue la nota della società - appare il termine di dieci giorni per il deposito delle motivazioni, considerata l’urgenza della vicenda, e per tale motivo ci auguriamo di non dover attendere il limite dei termini dopo aver ricevuto il dispositivo 54 minuti dopo il termine dell'udienza. Ci auguriamo soprattutto che in tale sede vengano valutate le motivazioni del ricorso in fatto e in diritto e che non si dia atto a un provvedimento di inaudita e ingiustificabile asprezza, ma a un equo, attento e approfondito procedimento valutativo. L’entità scientificamente esatta della penalizzazione, conforme alla richiesta della Procura Federale, appare iniqua, sproporzionata, punitiva e intempestiva a tre giornate dal termine del Campionato.
Così come arbitraria e inopportuna appare la restituzione, da parte della Lega, in data odierna, del bonifico pari a € 100.000 che il Club ha immediatamente e tempestivamente versato a garanzia dei propri tesserati in sostituzione della Fidejussione. Tale atteggiamento fa ulteriore seguito alle evidenti responsabilità della stessa sia nell’attività preliminare della Commissione di verifica sia negli ambigui e poco chiari presupposti della tardiva verifica sulla Fidejussione nata da un fornitore non avente diritto ad escussione".

Infine - conclude la nota -" esprimiamo maggiore indignazione nella mancanza di rispetto che reca in sé, nei modi e nei tempi, questa vera e propria esecuzione verso gli straordinari ragazzi della nostra squadra, la nostra famiglia, che hanno meritato i Play Off sul campo, non il 13 luglio ma da agosto ad aprile, nel dover subire la gogna di tre giornate virtualmente da retrocessi, falsando comunque il regolare esito del campionato. Su tale argomento sarà fatta un'ulteriore e ponderata valutazione da parte della società nei prossimi giorni. Invitiamo i tifosi, a cui va tutto il nostro pensiero e dispiacere, a stare vicino alla squadra e al club con l’amore che solo Reggio Calabria, come in nessun’altra parte d’Italia, sa dimostrare alla propria identità, la Viola Reggio Calabria. Andremo fino in fondo, in ogni sede e grado di Tribunale e di giudizio".

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