Mattarella al termine delle consultazioni: 'Il confronto tra partiti non ha fatto progressi ma le attese, le scadenze e l'acuirsi delle tensioni internazionali richiedono con urgenza un governo nella pienezza delle funzioni'

Il Presidente della Repubblica attenderà alcuni giorni trascorsi i quali valuterà 'in che modo procedere per uscire dallo stallo'

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"Dall'andamento delle consultazioni di questi giorni emerge con evidenza che il confronto tra i partiti politici per dar vita in Parlamento a una maggioranza che sostenga un governo non ha fatto progressi". Va dritto al problema il presidente della Repubblica al termine del secondo giro delle consultazioni per la formazione del Governo dopo le elezioni del 4 marzo.

"Ho fatto presente alle varie forze politiche - ha sottolineato Mattarella - la necessità per il nostro Paese di avere un governo nella pienezza delle sue funzioni.


Le attese dei nostri concittadini, i contrasti nel commercio internazionale, le scadenze importanti e imminenti nell'Unione Europea, l'acuirsi delle tensioni internazionali in aree non lontano dall'Italia richiedono con urgenza che si sviluppi e si concluda positivamente un confronto tra i partiti, per raggiungere l'obiettivo di avere un governo nella pienezza delle sue funzioni".

"Attenderò alcuni giorni - conclude senza giri di parole il Presidente - trascorsi i quali valuterò in che modo procedere per uscire dallo stallo che si registra".

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