Il Codice Romano Carratelli al Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri

L'evento rientra nella Notte dei Musei promossa dal Mibact. Avviato il procedimento dalla Regione Calabria affinchè il manoscritto, vista l’alta valenza storiografica e culturale, venga inserito come bene del patrimonio Unesco

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Sabato 19 maggio 2018, alle ore 19.00, in occasione della Notte dei Musei promossa dal MiBACT, presso il Parco Archeologico Nazionale di Locri, l’ArcheoClub d’Italia - sede di Locri - in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Locri presenta Il Codice Romano Carratelli.

L’atteso evento vedrà i saluti di Rossella Agostino, direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, del presidente dell’ArcheoClub Nicola Monteleone e dell’on. Domenico Romano Carratelli e interventi di Simonetta Conti e di Giuseppe Macrì socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria.

Il Codice Romano Carratelli è un manoscritto In Folio probabilmente risalente al XVI sec.

Consta di 99 acquerelli che raffigurano Oppidum, Castelli, Sistemi Difensivi della Calabria Ultra con riferimenti specifici al territorio della provincia di Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia.
Il Codice è di proprietà del Fondo della Biblioteca privata della famiglia Romano Carratelli ed è vincolato dal Ministero dei Beni Culturali con decreto n.165; è stato proposto ed avviato il procedimento burocratico dalla Regione Calabria affinchè il manoscritto, vista l’alta valenza storiografica e culturale, venga inserito come bene del patrimonio Unesco.

L’iniziativa è frutto di una proficua collaborazione fra il Museo Archeologico Nazionale di Locri e l’ArcheoClub di Locri che mira alla valorizzazione del patrimonio storico – archeologico locrese.
Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, diretto da Rossella Agostino, è afferente al Polo Museale della Calabria, guidato da Angela Acordon.

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