Sondaggio Eurobarometro: a un anno dalle elezioni europee sostegno record dei cittadini all'UE

Il 60% ritiene che l'appartenenza del proprio Paese all'Unione Europea sia una 'cosa positiva'. Le percentuali in Italia sono leggermente più basse ma in aumento rispetto a sei mesi fa

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L'ultimo sondaggio Eurobarometro del Parlamento europeo, pubblicato a un anno dalle elezioni del maggio 2019, conferma il crescente sostegno dei cittadini all'Unione europea.

A un anno dalle prossime elezioni europee (23-26 maggio 2019), il sondaggio Eurobarometro, commissionato dal Parlamento europeo e condotto nell'aprile 2018 da Kantar Public su 27.601 cittadini dei 28 Stati membri, rivela che il 60% di loro ritiene che l'appartenenza del proprio Paese all'UE rappresenti una “cosa positiva”. Inoltre, più di due terzi degli intervistati è convinto che il proprio Paese abbia tratto beneficio dall'appartenenza all'UE. Questo è il punteggio più alto mai registrato dal 1983.

Le percentuali in Italia sono più basse, anche se in aumento rispetto a sei mesi fa. Il 39% degli italiani intervistati ha risposto che l’appartenenza dell'Italia all'UE è una cosa positiva, 3 punti in più rispetto allo scorso novembre, mentre il 44% - 5 punti in più - sostiene che l'Italia abbia tratto beneficio dall'appartenenza all'UE.

Elezioni e nomina del futuro presidente della Commissione

A livello UE, quasi un terzo degli intervistati è già a conoscenza della data delle prossime elezioni europee. In generale, la procedura per la nomina dei candidati alla Presidenza della Commissione europea da parte dei partiti politici europei, è percepita come uno sviluppo positivo per la democrazia in Europa. Quasi la metà degli intervistati, infatti, ha dichiarato che questa procedura li incoraggerebbe a partecipare al voto. Quasi tre quarti dei cittadini desiderano che questa scelta dei candidati alla Presidenza della Commissione sia accompagnata da un vero dibattito sulle tematiche europee e sul futuro dell'UE.

Il 53% degli italiani intervistati ha risposto che la scelta del presidente della Commissione da parte del Parlamento li renderebbe più propensi ad andare a votare, mentre il 68% sostiene che tale processo dovrebbe essere accompagnato da un dibattito sulle questioni europee e sul futuro dell’UE. Sempre in Italia, alla domanda relativa alla data delle prossime elezioni, il 28% ha risposto "maggio" mentre l’11% ha risposto "2019". In conclusione, quattro italiani su dieci sono in qualche modo a conoscenza della data delle prossime elezioni europee.

I poteri del Parlamento europeo

Il 42% degli italiani desidererebbe attribuire al Parlamento europeo un ruolo più importante, mentre il 28% gradirebbe vederne i poteri diminuiti, a fronte di un 18% che preferisce la situazione attuale. Il 34% dichiara di avere un’immagine positiva dell’Istituzione, mentre il 22% ne percepisce una negativa.


Le preoccupazioni degli europei e degli italiani

Interrogati su quali temi dovrebbero essere discussi durante le campagne elettorali in tutta l’UE, quasi la metà degli europei (49%) cita la lotta contro il terrorismo come tema prioritario, seguito da disoccupazione giovanile (48%), immigrazione (45%) nonché economia e crescita (42%).

Per gli italiani, i temi più importanti da affrontare in campagna elettorale sono l’immigrazione (66%), la lotta alla disoccupazione giovanile (60%), l’economia e la crescita (57%) e la lotta al terrorismo (54%).

Movimenti e partiti antieuropei

Il 56% degli intervistati ritiene che sia necessario un vero cambiamento e che tale cambiamento possa essere condotto dai movimenti e dai partiti anti-establishment ma, allo stesso tempo, sette europei su dieci credono che il fatto di essere contro qualcosa non porti benefici (a pensarla così è anche il 67% degli italiani).

Manca un anno alle prossime elezioni europee

A un anno da oggi, dal 23 al 26 maggio 2019, i cittadini UE in 27 Paesi voteranno per eleggere i propri rappresentanti al Parlamento e aiuteranno a decidere chi guiderà la Commissione.

In un incontro con la stampa ad un anno dalle elezioni europee, il Presidente Antonio Tajani ha annunciato l'avvio del conto alla rovescia per le elezioni europee del maggio 2019 per eleggere i 705 deputati del prossimo Parlamento europeo a suffragio universale diretto e, indirettamente, il Presidente della Commissione europea.

Nel corso dei prossimi dodici mesi, il dibattito sul futuro dell'Europa coinvolgerà i cittadini a livello nazionale e locale in tutta l’Unione.

Il Parlamento europeo è al centro del dibattito per scegliere l’Europa che desideriamo. Dal gennaio di quest'anno, i leader degli Stati membri dell'UE sono stati invitati a discutere con i deputati la loro visione dell’Europa.

Nel frattempo, all'inizio di giugno, il Parlamento ospiterà a Strasburgo più di 8.000 giovani (in rappresentanza della prossima generazione) per raccogliere le loro speranze e i loro timori sull'Europa e discutere le prospettive future.

Per la prima volta dal 2007, il 60% degli europei ritiene che l'appartenenza all'UE sia un fattore positivo per il proprio paese e il 67% ritiene che il proprio paese abbia tratto beneficio dall'adesione all'UE, la percentuale più elevata dal 1983.

Il Presidente Tajani ha dichiarato: "Le prossime elezioni europee saranno senza dubbio una battaglia, non solo tra i partiti tradizionali di destra, sinistra e centro, ma anche tra coloro che credono nei vantaggi di proseguire con la cooperazione e l'integrazione a livello dell'UE e coloro che vanificherebbero i risultati raggiunti negli ultimi 70 anni".

"Secondo l'ultimo sondaggio Eurobarometro, sebbene il 50% degli europei si sia detto interessato alle elezioni europee, solo uno su tre è a conoscenza della data alla quale si svolgeranno. Entro maggio del prossimo anno, nessuno dovrebbe ignorare la data o le scelte principali da intraprendere per la futura direzione del nostro continente".

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