Con i Metal Detector il Museo archeologico di Reggio Calabria è più sicuro

Notti d’Estate al MArRC in terrazza, prossimo appuntamento con la conferenza della filologa Paola Radici Colace su 'Medea nel Novecento'

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Museo archeologico Reggio Calabria Sicurezza e accoglienza non sono termini contrapposti, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria; anzi, sono alleati all’insegna dell’efficienza e dell’innovazione tecnologica.
Da mercoledì 4 luglio è in funzione il Metal Detector per il controllo dei visitatori. «Efficienza, accoglienza, sicurezza sono i principi guida delle attività del Museo», aveva affermato il direttore Carmelo Malacrino in occasione della conferenza stampa per la presentazione del sito web istituzionale, a giugno scorso.
A distanza di poche settimane, un altro passo in avanti è stato compiuto per proteggere il patrimonio archeologico e prevenire rischi, all’insegna di un concetto di sicurezza come “Safety”, serenità e benessere sociale e culturale. Il MArRC è il primo fra i musei dell’Italia meridionale a dotarsi di un impianto di questo tipo, analogo a quelli in uso presso gli aeroporti. «La sicurezza è una priorità. Ora stiamo lavorando per implementare il sistema interno ed esterno di videosorverglianza – dichiara Malacrino – e voglio ringraziare tutto il personale per l’impegno in questa ulteriore crescita del Museo, così come desidero ringraziare le Forze dell’Ordine per il continuo supporto in questi anni».

Continua il programma degli eventi in terrazza per le Notti d’Estate al MArRC, con l’apertura straordinaria del Museo dalle ore 20 alle 23.00 il giovedì e il sabato.

Giovedì 5 luglio, alle ore 21.00, l’appuntamento per “…rEstate a MArRC!” sarà con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e con la conferenza della professoressa Paola Radici Colace, docente ordinario di Filologia classica all’Università degli Studi di Messina, sul tema “Medea nel Novecento: Alvaro e Pasolini”, nell’ambito del Ciclo sul “Teatro Antico. Dall’antico al moderno, storia e variazione del teatro classico nella tradizione occidentale”. Interviene per un saluto la presidente del CIS, Loreley Rosita Borruto.
Medea è una figura complessa e drammatica del teatro greco e del mito, che in Corrado Alvaro e in Pier Paolo Pasolini – spiega la prof.ssa Radici Colace – viene presentata in una prospettiva originale. «La novità consiste nel concentrare l’attenzione sulla figura di Medea straniera ed esule, esclusa e respinta dalla comunità di Corinto che la ospita e protagonista di un percorso psicologico che tende ad alleggerire il peso della sua colpa figlicida, chiamando in causa ragioni esterne, inevitabili e determinanti», afferma Radici Colace. «La collaborazione con il CIS e gli studiosi ci permette di approfondire temi e personaggi della storia antica con un approccio integrale e variegato, che porta allo scoperto aspetti inediti o poco conosciuti della memoria comune», commenta Malacrino.
Il costo d'ingresso per le aperture straordinarie del giovedì e del sabato, dalle 20.00 alle 23.00, è di 3 euro.

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