Consiglio Metropolitano, insediata Commissione scientifica per l’allestimento di mostre ed esposizioni presso il Palazzo della Cultura di Reggio Calabria

La commissione nominata dal Sindaco Falcomatà è formata da tre esperte: Angela Pellicanò, Valentina Tebala e Paola Russo

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Sindaco Reggio Calabria Falcomatà Insediata ufficialmente la Commissione scientifica per l’allestimento di mostre ed esposizioni presso il Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”.
Un atto che segue l’approvazione, da parte del Consiglio Metropolitano, del Regolamento per l'ammissione delle opere da esporre.

La commissione scientifica, nominata a titolo gratuito dal Sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, e formata da tre esperte, Angela Pellicanò, Valentina Tebala e Paola Russo, è stata istituita dall’Amministrazione di Palazzo Alvaro per vigilare sulla disciplina d’ingresso delle opere stabilita nel regolamento, e darà una connotazione e un'identità più marcata alle mostre che verranno ospitate nel Palazzo, pur lasciando integra l'idea di eterogenia artistica che sino ad oggi ha contraddistinto il Crupi e le sue sale.


La Commissione oltre a fare da garante, fornendo pareri non vincolanti, si farà promotrice di atti di indirizzo per interessanti collaborazioni come quella con l’Accademia di Belle Arti e gli artisti che vorranno proporsi.

“Gli artisti calabresi, i giovani, gli studenti di Belle Arti – ha spiegato il delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio – avranno sempre uno spazio privilegiato all’interno del Palazzo che, comunque, sarà aperto agli artisti dell’intero territorio metropolitano. Un presidio culturale importante che pur mantenendo le sue porte spalancate ad ogni tipo di forma che l’arte sa acquisire deve necessariamente operare una selezione esponendo mostre d’alto valore artistico e culturale. Il Palazzo della Cultura rappresenta un tassello in più nel circuito culturale metropolitano – afferma ancora il delegato – fruibile dall’intera area. Abbiamo inteso offrire ai giovani uno spazio espressivo di rilievo – conclude Quartuccio - nella convinzione che i giovani, più di tutti, abbiano necessità di esprimere e trasmettere le proprie emozioni manifestando la loro visione interiore anche attraverso l’espressione delle proprie abilità”.

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