Luoghi del Cuore Fai: il Belvedere di Ceramida e le Saline di Montebello in cima alla classifica calabrese

La delegazione di Reggio Calabria del Fondo Ambiente Italiano: 'Adesso si agisca per metterli in sicurezza. Istituzioni possono già acquisire Oasi di Saline che Sipi vuole cedere'

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Bagnara Calabria, Belvederedi Ceramida noto come 'Monte terrazza sullo Stretto' Montebello Ionico, Oasi Naturale Laghetti di Saline Grande successo della nona edizione nazionale dei Luoghi del Cuore del Fai, raccolti 2.227.847 voti e segnalati 37.000 luoghi. Ben quattro siti in provincia di Reggio Calabria hanno ottenuto oltre 2000 preferenze.
Al primo posto assoluto in Calabria, con 8.054 voti, si è segnalato tra i Luoghi del Cuore il Belvedere di Ceramida, a Bagnara Calabra, noto anche come “Monte…terrazza sullo Stretto”.
Al terzo posto l’Oasi Naturale dei Laghetti di Saline Joniche, nel Comune di Montebello, con ben 5.502 segnalazioni. Ed a seguire, al sesto posto nella classifica calabrese del Fai, Torre Galea a Marina di Gioiosa (2.404 voti), seguita dalla Chiesa della Madonna del Carmine di Bagnara Calabra (2.078).

Cosa hanno in comune questi “Luoghi del Cuore”?

Certamente la Bellezza, la storia, l’identità e la memoria. Ma anche una condizione di emergenza, che il Fondo Ambiente Italiano – sia nelle componenti nazionali che con l’azione diretta sul territorio da parte della Delegazione di Reggio Calabria – non ha mai smesso di mettere in luce, per segnalare la necessità di tutelare e proteggere siti di non comune pregio ma - purtroppo - anche di estrema fragilità.
Come già fatto nel caso della Chiesa del Carmine di Bagnara, la Delegazione reggina del Fai, nell’evidenziare lo straordinario risultato del Nono Censimento nazionale I Luoghi del Cuore, è pronta a lanciare iniziative concrete per la tutela, in particolare, del Belvedere di Ceramida e delle Saline di Montebello.


Belvedere di Ceramida e Saline di Montebello
Agire subito: la Città Metropolitana supporti i Comuni e intervenga

“Sul Belvedere di Ceramida siamo già impegnati da anni – fa sapere il Capodelegazione reggino del Fai, Rocco Gangemi – perché c’è una situazione di degrado e un reale e comprovato rischio di crollo che insiste in quell’area. Tra le tante iniziative, solo qualche mese fa la località di Bagnara diveniva meta del Tour nazionale di Vittorio Brumotti, campione del mondo di bike trial nel 2016 e detentore di 10 Guinness World Records, che proprio da lì lanciava il suo appello, quale testimonial del Fai, per il meraviglioso sito calabrese in pericolo”.

Anche per le Saline di Montebello è noto l’impegno del Fai e - in particolare - della delegazione reggina.

“Abbiamo segnalato le emergenze delle Saline e la necessità di mettere in sicurezza l’Oasi, partendo dall’acquisizione del sito da parte di una istituzione pubblica. Adesso questa possibilità è divenuta reale, perché la Sipi – attuale proprietaria dei terreni su cui insistono le Saline – ha finalmente deciso di cedere il sito, ed anche a un prezzo vantaggioso”.

“Per tale ragione – annuncia il capodelegazione Gangemi – abbiamo già approntato una missiva, in qualità di delegati Fondo Ambiente Italiano, che faremo pervenire alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, affinché questa sostenga il Comune di Montebello nell’acquisto dell’area e nella sua valorizzazione e messa a tutela.

Stesso impegno sarà onorato, da parte del Fai, per sollecitare e sostenere l’immediato intervento delle Istituzioni sul Belvedere di Ceramida allo scopo di restituirgli il decoro che merita e scongiurare qualunque pericolo”.

Luoghi del cuore: il grazie del Fai alle Associazioni protagoniste

“Teniamo infine a mettere in evidenza – continua Gangemi - come questo importante risultato della campagna Fai per i Luoghi del Cuore – in tutti i siti calabresi che si sono messi in evidenza - sia il frutto di un eccezionale e sinergico lavoro che associazioni e volontari, riuniti in Comitati, e sempre supportati dalle Delegazioni del Fai, sono riusciti a mettere insieme senza mai demordere”.

“In particolare, vanno rimarcati lo sforzo e la passione con cui, per il Belvedere di Ceramida di Bagnara, l’associazione “Alba di Ceramida” si è spesa in un costante lavoro di monitoraggio e raccordo con tutte le realtà che hanno a cuore la tutela di questo patrimonio e con le istituzioni che sul sito hanno competenze. Per L’Oasi delle Saline di Montebello medesima e coriacea abnegazione si è riscontrata nella costanza con cui “Mondo Verde” di Melito Porto Salvo ha portato avanti azioni di sensibilizzazione e coordinamento di tutte le associazioni che ne hanno sposato la causa.

A Loro va il Grazie del Fai e di tutti coloro che oggi, alla luce di questo risultato nella campagna Luoghi del Cuore, sanno che c’è una chance in più per salvare tali preziosi presìdi di bellezza e memoria storica”.

Il Piano del Fai per questi plurivotati Luoghi del Cuore

E’ doveroso ricordare, infatti, che i referenti dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti potranno candidare al FAI, attraverso il bando che verrà lanciato a marzo 2019, una richiesta di restauro e valorizzazione, legata a progetti concreti, attuabili in tempi certi e dotati di un cofinanziamento che assicuri un sostegno reale dai territori di riferimento. Come nelle edizioni scorse, FAI e Intesa Sanpaolo selezioneranno entro il mese di novembre i luoghi vincitori in collaborazione con i Segretariati regionali del Ministero per i beni e le attività culturali.

Scheda Belvedere Ceramida, IL MONTE...TERRAZZA SULLO STRETTO

Loc. Monte, Ceramida di Bagnara Calabra – Reggio Calabria
48° POSTO 8,054 VOTI 2018
S.S. 18 Tirrena Inf. Loc. Monte, Ceramida di BAGNARA CALABRA (RC)

Il belvedere di località Monte è posto lungo la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, all’ingresso nord della frazione di Ceramida, del comune di Bagnara Calabra. Ha un fronte di circa 150 metri dal quale si apre una vista panoramica spettacolare che va dai contrafforti dell’Aspromonte, alla costa calabra con al centro l’imbocco dello Stretto di Messina fra Scilla e Capo Peloro e prosegue rivelando il profilo della costa siciliana fino a Capo Rasocolmo e le Isole Eolie. E’ quindi un luogo di grande suggestione dove i viaggiatori in transito spesso si fermano per ammirare il panorama oltre a essere frequentato dagli abitanti di Ceramida che ivi godono, durante l’ora del tramonto, di uno spettacolo di rara bellezza. Il belvedere oggi appare degradato ed è a rischio frana, necessita di interventi strutturali, come segnalato dagli abitanti del luogo.


Scheda Oasi Naturale Laghetti di Saline

Loc. Saline di Montebello Ionico REGGIO CALABRIA
75° POSTO 5,502 VOTI 2018
Strada Statale 106 Jonica, MONTEBELLO IONICO (RC)

Luogo d'acqua - Area protetta

L'Oasi Naturale del Pantano di Saline Joniche rappresenta l'ultima testimonianza di quelle che furono sino al Settecento le famose saline di Reggio. Tale area in passato è stata centro di attività quali la raccolta del sale e la coltivazione di gelsomino.
In seguito, mediante opera di bonifica e prosciugamento e la costruzione della Liquichimica (fabbrica mai entrata in funzione), del magnifico ambiente costiero sono rimasti soltanto due laghetti, che formano una zona umida importantissima. L'Oasi naturale, infatti, è l'ambiente preferito da numerose specie di uccelli acquatici che compiono ogni anno due spostamenti migratori.
I laghetti sono luogo di sosta di folaghe, anatre, aironi cenerini e cavalieri dI'talia e non è raro ammirare anche i fenicotteri rosa. In determinati periodi dell'anno, la colorazione dell'acqua assume sfumature davvero suggestive e indirizzando lo sguardo ai laghetti del Pantano è impossibile non innamorarsi della natura, che nonostante tutto resiste al degrado.
L'Oasi Naturale del Pantano di Saline è un Luogo del Cuore e che fa bene al cuore. Si tratta di un posto unico, inserito dall'Unione Europea tra i Siti di Interesse Comunitario per la sua importanza in quanto habitat naturale che garantisce il mantenimento della biodiversità. Si tratta dunque di uno straordinario patrimonio ambientale che andrebbe tutelato e valorizzato.
L'area per anni è stata minacciata da un'assurda ipotesi industriale che voleva la costruzione di una centrale a carbone da 1320 MWe, che sottovalutava le ricadute sull'ambiente naturale del Pantano. Dopo nove anni di attesa, finalmente il progetto di una nuova centrale a carbone è stato archiviato.









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