Muore giovane migrante in un nuovo incendio presso la Tendopoli di San Ferdinando

Rinvenuto il corpo carbonizzato di Moussa Ba, cittadino del Senegal di 29 anni

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Tendopoli San Ferdinando, ph Questura Reggio Calabria "La scorsa notte, presso la vecchia Tendopoli di San Ferdinando, si è sviluppato un incendio di vaste proporzioni le cui cause sono in corso di accertamento". A darne comunicazione la Questura di Reggio Calabria la quale conferma che "durante le operazione di spegnimento delle fiamme da parte dei Vigili del Fuoco è stato ritrovato il corpo carbonizzato del cittadino extracomunitario senegalese, Moussa Ba di 29 anni".

"L'uomo (si apprende dall'Ansa) viveva in una piccola roulotte all'interno del campo. Le fiamme sono divampate in una baracca ad una quindicina di metri da dove si trovava, ma si sono rapidamente propagate a causa del materiale usato per costruire le baracche, legno, plastica e cartoni. Ba è stato colto nel sonno e non ha avuto scampo".

"La vittima - informa la Questura con una nota ufficiale - nel 2015 ha ottenuto la concessione della protezione umanitaria dalla commissione territoriale di Trapani. Ha avuto, inoltre, un permesso di soggiorno, sempre per motivi umanitari, scaduto nel marzo del 2018, non rinnovato per mancata presentazione della documentazione.  

"L’incendio - precisa la nota della Questura - ha interessato la parte vecchia della tendopoli causando la distruzione di circa 20 baracche".

Sono in corso le indagini della Polizia di Stato coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi finalizzate a ricostruire la dinamica dei fatti.


Intanto, riferisce l'Ansa "C'è tensione tra i migranti che vivono nella baraccopoli e che da tempo chiedono soluzioni abitative alternative".

"Fonti del Viminale (secondo l'Ansa) fanno sapere che già dalle prossime ore partirà il piano, messo a punto nelle ultime settimane, che prevede lo spostamento di 40 immigrati regolari in strutture d'accoglienza regionali. Già in passato erano stati messi a disposizione 133 posti in progetti Sprar, ma -si apprende da fonti del Viminale- solo 8 immigrati avevano accettato la soluzione".

"Sgombereremo la baraccopoli di San Ferdinando. L'avevamo promesso e lo faremo, illegalità e degrado provocano tragedie come quella di poche ore fa. Per gli extracomunitari di San Ferdinando con protezione internazionale, avevamo messo a disposizione 133 posti nei progetti Sprar. Hanno aderito solo in otto (otto!), tutti del Mali. E anche gli altri immigrati, che pure potevano accedere ai Cara o ai Cas, hanno preferito rimanere nella baraccopoli. Basta abusi e illegalità", dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

"Un piano per trasferire, nel breve periodo e previe le necessarie verifiche di legge, i migranti che vivono nella baraccopoli di San Ferdinando è stato approntato nel corso della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari" prosegue l'Ansa. "Questo nelle more dell'attuazione di forme di accoglienza diffusa per le quali la Regione ha manifestato disponibilità a contribuire con strumenti che incentivino le locazioni".

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