Bronzi di Riace: consiglieri PD Ciconte e Greco con una mozione propongono 'Un tour dei due capolavori per il pianeta'. Bocciature da destra, sinistra, dal mondo scientifico e culturale

Il direttore del Museo: 'Sono beni identitari e inamovibili'. Per Irto e Falcomatà'I Bronzi non possono essere spostati. Il Comitato per la tutela e la valorizzazione parla di 'Idea suicida'

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I consiglieri regionale del PD Ciconte e Greco, lo scorso 8 aprile hanno depositato una mozione, la numero 154, denominata "Sui Bronzi di Riace".

Dopo una semplicistica premessa sulla bellezza e l'importanza dei due capolavori, i consiglieri ricordano che i Bronzi "ancora oggi, conservati al Museo Nazionale di Reggio Calabria, rappresentano una delle opere scultoree più apprezzate al mondo. Un patrimonio inestimabile, che, in un'ottica di promozione culturale e turistica della Calabria, dovrebbero essere inserite in una programmazione ben dettagliata, che non escluda una eventuale esposizione in altre regioni o, addirittura, nei musei più importanti del pianeta".
"Ovviamente, curandone, nei minimi dettagli, ogni aspetto utile ad una adeguata conservazione e tutela dell'opera e senza tralasciare l'importanza di far evincere quella che è e resta la loro "casa", ovvero Reggio Calabria", si preoccupano di rassicurare i due consiglieri.
"Far conoscere le nostre bellezze ed organizzare tour internazionali - spiegano Ciconte e Greco - potrebbe ancor di più incentivare ed invogliare, i turisti, a visitare la Calabria ed a recarsi nei posti e nei luoghi dei Bronzi: dove sono collocati, dove sono stati ritrovati. Si creerebbe, così, un percorso, che consenta di far rete tra territori ed enti, che é ciò che ancora manca e che non ci consente di alzare quella famosa asticella, per addivenire ad un turismo capace di offrire servizi completi, competenti e professionali, rispondendo alle esigenze del turista".
"La Calabria - secondo i due consiglieri - deve poter entrare nella "mental map" turistica e, di conseguenza, portare i Bronzi in quelle parti del mondo, che oggi stanno tentando di conquistare mercati nuovi (ad esempio in Cina, in Giappone, ecc), potrà certamente portare riscontri di non poco conto, innescando quei meccanismi, che arriveranno ad alimentare le potenzialità del nostro sistema turistico e culturale, spesso decantate e, di fatto, mai sfruttare per come richiedono le sfide dei tempi attuali e di un comparto, in continua evoluzione".
Per queste ragioni, Ciconte e Greco vorrebbero con la mozione numero 154, "Impegnare la Giunta regionale a valutare, con concretezza e nell'immediato, la possibilità di approvare eventuali spostamenti e tour, in tutto il mondo, dei BRONZI DI RIACE, richiedendo, magari, la collaborazione dei nostri consultori e delle tantissime associazioni di italiani nel mondo, che potrebbero perfettamente collaborare alla realizzazione di una programmazione storica e strategica, che avrà, sicuramente, un forte impatto mediatico ed un ritorno in termini di immagine e di rilancio turistico e culturale della nostra Regione".

Immediate le repliche politiche, istituzionali e quelle provenienti dal mondo scientifico e culturale.

Primo fra tutti il parlamentare di Forza Italia, Francesco Cannizzaro che "Non riessce a capacitarsi della sciocchezza che abbiano potuto compiere, senza pensare minimante alle conseguenze per un intero territorio".
"Rimango perplesso - sostiene Cannizzaro - anche dello "sgarbo" territoriale in cui i due esponenti della pseudo maggioranza regionale si siano imbattuti, prevaricando quelle che sono le rappresentanze del territorio reggino, e mi riferisco non solo al Presidente Irto ed ai consiglieri reggini del Pd, ma anche al sindaco Metropolitano della nostra città che, mi auguro, faccia presto rinsavire i colleghi regionali più titolati del suo stesso partito".
"Attenzione, nessuno strumentalizzi le mie parole - sottolinea il parlamentare di FI - è chiaro che i Bronzi sono un bene dell'umanità e che della loro ospitalità ne è responsabile l'intera Calabria, ma ricordo a tutti che la "casa" prescelta per i due guerrieri è il Museo Nazionale di Reggio Calabria, ad oggi l'unico vero elemento attrattivo di turismo puro in riva allo stretto.
Inoltre, argomento più tecnico, le grandi tecnologie messe a disposizioni per la custodia in loco dei due Bronzi, dimostrano quanto siano delicate e preziose le due statue che, nessuno si augura, potrebbero incappare in qualsiasi incidente che ne comprometterebbe definitivamente il valore inestimabile per l'intera umanità".
"Contattero' i colleghi proponenti - conclude Cannizzaro - spiegando le motivazioni che per cui ritengo che questa mozione vada ritirata, certo della loro sensibilità e della buona volontà profusa per la valorizzazione della nostra terra.
Se la mozione dovesse essere comunque proposta non posso che annunciare sin da ora un voto fermamente contrario a spostare i Bronzi da Reggio Calabria".

"Contro l'inopportuna, assurda e insensata ennesima proposta del viaggio per il mondo dei Bronzi" si scaglia anche il Comitato per la valorizzazione e la tutela dei Bronzi di Riace e del Museo Archeologico di Reggio Calabria che è categorico: "Basta con queste idee fuorvianti e suicide".
"Il Museo Archeologico della Magna Grecia di Reggio - spiegano Francesco Alì e Pasquale Amato, a nome del comitato - é un'eccellenza mondiale e va a gonfie vele. Ma c'è qualcuno che - a corto di idee o per farsi una facile propaganda elettorale o per fare da apripista a qualche lobby internazionale di affaristi - tira fuori ancora una volta la proposta del viaggio nel mondo dei suoi Beni Identitari e Inamovibili, la maggiore attrazione che possiamo offrire a chi viene da noi".
"I Consiglieri Regionali Ciconte e Greco - l'invito del comitato - lascino in pace i due magnifici capolavori nella loro splendida e accoglientissima Casa! E si impegnino piuttosto a presentare proposte concrete per accogliere nei migliori modi possibili chi vuole venire in Calabria. Sanno troppo bene che la visita al Museo reggino dei Bronzi è considerata da tutti, nel mondo, come la tappa più attraente di chiunque viene in Calabria. Siamo impazienti di sapere se la loro è una proposta dovuta ad un colpo di sole oppure se dietro di loro c'è altro o ci sono altri".
"Per trent'anni - concludono Alì e Amato - ci siamo battuti per la felice stagione che il Museo sta vivendo, con ricadute estremamente positive per l'intera realtà regionale, del Sud e dell'Italia. Lo faremo ancora. Con una convinzione rafforzata dall'alta qualità del Museo, che valorizza ancora di più i suoi Beni Identitari. E rende ancora più assurda e insensata la proposta dei due consiglieri".

La replica più attesa ed importante è certamente quella di Carmelo Malacrino, direttore del Museo di Reggio Calabria che si affida a Facebook per commnetare la proposta dei consiglieri piddini: "In accordo con i Componenti del Comitato Scientifico del Museo Archeologico di Reggio Calabria, ho avuto l'onore di definire i Bronzi di Riace quali beni identitari e inamovibili del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Passo e chiudo!".

"I Bronzi di Riace da Reggio Calabria non si spostano, lo abbiamo affermato in più occasioni e continuiamo a sostenerlo, senza tentennamenti e non certo per amor di campanile". È quanto dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà.
"Condivido l'idea di quanti affermano che i Bronzi siano un patrimonio mondiale - ha spiegato il sindaco - ma piuttosto che proporre di portarli in giro per il mondo, invitiamo la gente a venire a vederli a Reggio. È questa la vera sfida e su questo mi aspetto che i consiglieri regionali, reggini e non, si impegnino nell'esercizio del loro mandato".

Anche secondo il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto “I Bronzi di Riace non possono essere spostati dal Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, che peraltro è una splendida struttura gestita in maniera eccellente. Rischierebbero di andare distrutte due opere d’arte delicatissime e uniche al mondo e su questo gli studiosi sono stati molto chiari”.
“A prescindere da questo, io penso che chi vuol ammirare i Bronzi - conclude Irto - deve venire a Reggio Calabria. Così scoprirà anche tante altre testimonianze artistiche, culturali e archeologiche della nostra regione che punta fortemente sul turismo”.

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