Roland Garros, Nadal trionfa per la 12a volta. Storia di un grande amore

Thiem perde in finale per il secondo anno consecutivo con il Re di Parigi

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Lo spagnolo Rafa Nadal conquista il 12 ° titolo al Roland-Garros battendo Dominic Thiem in quattro set 6-3, 5-7, 6-1, 6-1.

Una finale a senso unico. La terra rossa di Parigi si conferma ancora una volta la casa del maiorchino che qui continua a conquistare trofei come mai nessuno al mondo. Un dominio assoluto senza precedenti: 12 vittorie su 13 partecipazioni.

Dominic Thiem ha optato per un avvio esplosivo. L'austriaco ha sempre perso contro Nadal nei tre precedenti incontri al Roland-Garros (2014, 2017, 2018), perciò era ben consapevole della necessità di dover partire forte.

Ma l'equilibrio si è mantenuto fino al 2-3 del primo set. Poi Rafa ha individuato i punti deboli del suo avversario ed ha messo in fila per quattro giochi consecutivi a suo favore conquistando il primo set  con il punteggio di 6-3.

Rafa Nadal ha giocato a tutto campo al Roland Garros. L'immagine che viene in mente a chi ha seguito il torneo è quella di un 33enne che corre e scivola sulla linea di fondo, recuperando palle impossibili e rispondendo con colpi incandescenti che lasciano sul posto gli avversari.
Ma in finale il maiorchino ha sviluppato anche il gioco a rete. In diverse occasioni, infatti, il numero 2 del mondo ha attaccato la rete, non consentendo all'austriaco di prolungare il palleggio da fondo campo.
Eppure il Court Philippe-Chatrier ha praticamente regalato a Thiem una standing ovation dopo l'esaltante secondo set.
A Nadal è stata sufficiente una pausa al limite del regolamento, cambiare bandana e divisa per infilare nel terzo set una serie incredibile di 16 punti a suo favore su 17 giocati. A quel punto Thiem è stato disintegrato. Il terzo ed il quarto set sono terminaio entrambi 6-1 in favore dello spagnolo.

A sua parziale giustificazione c'è da dire che Thiem è rimasto in campo per quattro giorni consecutivi a causa delle cattive condizioni meteo.
Alla fine della finale ha dichiarato: "Non mi sentivo stanco nella partita. Ma una semifinale come quella giocata con Novak, per due giorni, con tutte quelle interruzioni, lascia tracce sul corpo e anche sulla mente".
Ma d'altra parte il ragazzo ha ancora 25 anni, 8 anni meno di Rafa e, a quell'età, le forze si recuperano più facilmente. Ma non c'è stato niente da fare. Alla fine è riuscito a collezionare solo 12 game a suo favore, solo 3 in più di Rogere Federer che in una semifinale nella quale il suo gioco serve and volley è stato dal vento, ha sottratto al maiorchino 9 game.

"Essere secondo classificato per il secondo anno consecutivo è il paradiso e l'inferno allo stesso tempo" ha dichiarato alla fine il n. 4 del tennis mondiale.
E se vuoi sapere esattamente come ci si sente ad essere sconfitti da Rafael Nadal per il secondo anno consecutivo nella finale del Roland-Garros, Dominic Thiem ha solo queste parole: "Mi ha calpestato" disse Thiem. "Arrivavo dal paradiso (per aver battuto in semifinale addirittura Novak Djokovic, il n.1 del mondo - ha preseguito l'austriaco - ma non è bastato. In questo torneo, per vincere, devi battere sette buoni giocatori e una o due leggende. Questa è una cosa unica, ma anche brutale. Battere Novak è stata una delle più grandi vittorie nella mia carriera. Ho battuto una delle più grandi leggende del tennis. Nemmeno 24 ore dopo ho dovuto sfidare un'altra fantastica leggenda, il miglior giocatore sulla terra di tutti i tempi. Mi sentivo così felice, ma poi non sono riuscito a realizzare il sogno più grande".

Thiem che sembra aver osservato dal vivo una tempesta perfetta ha parole di elogio per Nadal: "Ha vinto 18 Grand Slams, solo due in meno di Roger. Sicuramente è uno dei più grandi di tutti i tempi. In questa partita ho capito perché. Io ho dato tutto me stesso, adoro questo torneo con tutto il cuore e l'anno prossimo ci riproverò di sicuro."

Ph pagina Facebook Nadal, pagine Instagram Eurosport e Roland Garros 

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