Pionieri della buona terra, ecco i venti nuovi 'Esperti di valorizzazione dei Beni pubblici'

A Forte Poggio Pignatelli consegnati i diplomi del progetto giunto a conclusione nel Fortino di Campo Calabro

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Una Fortezza Umbertina affacciata sullo Stretto. Venti giovani. Un percorso formativo per creare competenze nell’ambito dei beni culturali e attorno a un sito archeologico di eccezionale valore sulle colline del Reggino, nel comune di Campo Calabro: il Forte Poggio Pignatelli.

Sono nati così i “Pionieri della buona terra”, i venti giovani laureati divenuti “Esperti di valorizzazione dei beni pubblici” grazie al progetto dell’associazione “Per amore della mia terra”.

Lo scorso 8 giugno, aprendo il Fortino di Matiniti alla collettività, i giovani corsisti hanno ricevuto il diploma da esperti, a conclusione di un percorso durato due anni e fondato su conoscenza e saper fare.

La squadra del progetto è stata guidata dal sodalizio “Per Amore della Mia Terra”, beneficiaria del bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, pubblicato dalla presidenza del consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, insieme alle associazioni-partner Italia Nostra Reggio Calabria ed Archigramma. Ad aprire il Fortino a questa esperienza l’amministrazione comunale di Campo Calabro, con il suo sindaco, Alessandro Repaci, che sul Sistema delle fortezze ha puntato con decisione.

Le sale che un tempo accoglievano i militari sono diventate aule in cui imparare, studiare, mappare, comunicare tanta ricchezza all’esterno. E l’esito di due anni di ricerche e formazione è stato illustrato durante la cerimonia di consegna degli attestati ai ragazzi.

In una della antiche stanze della fortezza campeggiano i pannelli che raccontano la fitta rete di fortificazioni che  - dalle due coste dello Stretto -  difendevano la lingua di mare che scorre tra le terre lambite dallo Ionio e dal Tirreno. Studi trasformati in una sala espositiva, per mostrare quanta storia e quanta ricchezza questo territorio possa mettere a frutto e, attraverso la giusta valorizzazione, trasformare in occasione.

Una sala racconta oggi le ricchezze dei fondali dello Stretto, le specie a rischio e le unicità, le particolari correnti che incantarono Omero tanto da portarlo a creare  un mito eterno.

Dal mare al cielo, una sezione dell’allestimento illustra le diverse specie di volatili e rapaci che trovano nelle correnti di questa porzione di Mediterraneo la via esclusiva e certa per una felice trasmigrazione.

Hanno illustrato tutto il proprio lavoro con passione e slancio, i venti ragazzi che hanno appena concluso i loro due anni di attività nel Forte.

Felici del lavoro fatto i fautori del progetto: Antonino Iero, presidente della capofila “Per amore della mia terra”; Angela Martino, presidente Italia Nostra Reggio Calabria, e Pino Putortì per l’associazione Archigramma. Insieme, per un percorso che ha fornito a questi ragazzi un titolo e le competenze per potersi spendere fattivamente nella sfida della valorizzazione del patrimonio culturale.

Il sindaco di Campo Calabro – Alessandro Repaci – con il suo comune ha lanciato la creazione del Sistema delle fortezze. Dopo Poggio Pignatelli – ha annunciato difatti il primo cittadino durante la cerimonia di consegna degli attestati – sta per essere acquisito dal Comune Campese Forte Batteria Siacci, la più grande fortificazione delle due sponde dello Stretto.

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