Scoperte archeologiche nel mare di Reggio. Patamia a Quellochenonho: 'Un vero e proprio giacimento. Al via indagini sui fondali di tutta la regione'

Un antico relitto a pochi metri dal Lungomare: i dettagli e le novità dal segretario Mibac Calabria

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"Non era mai stata fatta una indagine archeologica subacquea di questo genere in Calabria e siamo solo all'inizio"

La soddisfazione del Segretario Mibac in Calabria, Salvatore Patamia, è tangibile nel raccontare a Quellochenonho i dettagli di questa importante scoperta.

"In virtù delle nuove disposizioni ministeriali, parte da questa operazione una campagna di indagini archeologiche subacquee, in tutta la Calabria, come mai era successo prima d'ora. Si tratta di indagini che si avvalgono della collaborazione di più soggetti istituzionali e che vedono nelle soprintendenze calabresi le protagoniste assolute, ovviamente con tutti gli uffici del Mibac che ne sono responsabili e insieme all'Arma dei Carabinieri, sempre attenta presente e indispensabile".

Cosa avete trovato sul fondale?
"Possiamo parlare di un vero e proprio giacimento. Non si tratta cioè solo di alcune anfore. Attendiamo di studiare al meglio quanto ritrovato. Appena possibile porteremo in superficie alcuni reperti e parti del relitto per procedere a una datazione certa. Ma posso già dire che si tratta di reperti che coprono un arco temporale molto molto ampio, con reperti a cavallo tra i due secoli prima e dopo Cristo, per quanto è possibile notare in questa fase. Attendiamo di studiare il tutto meglio. Al momento abbiamo posto in sicurezza il relitto e l'area".

Nel team c'è anche una figura specializzata in forze al segretariato...
"Sì, da circa un anno nel nostro organico c'è una archeologa subacquea, la dottoressa Alessandra Ghelli, e questo, come si può ben comprendere, è per noi un grande vantaggio. Il coordinamento svolto dalla nostra archeologa , con il Maresciallo Domenico De Giorgio del Nucleo CC Subacquei di Messina, coadiuvato dal Mar. Ca. Raffaele Di Pietro, Brig. Ca. Cosimo Barnaba, Brig. Biagio Ferrante, Brig. Attilio Milana, V. B. Bruno Messineo, V. B. Raffaele Ortu, ha permesso di creare un perfetto equilibrio  nel team interistituzionale, nel quale fondamentale è stato l'apporto dei sommozzatori dei Carabinieri".

Come verrà organizzata questa campagna nei mari calabresi?
"Le ispezioni avverranno lì dove ci saranno le segnalazioni. E posso già dire che ne abbiamo diverse. Abbiamo già delle indagini programmate su Monasterace e Capo Colonna, ad esempio".

E' un filone nuovo, questo, per l'attività del segretariato?
"Lo è e attendevamo da molto tempo di poterlo intraprendere. Adesso ci sono le condizioni normative e organizzative per portarlo avanti".

A pochi giorni dall'anniversario dei Bronzi di Riace si apre una finestra sul mare calabrese e i suoi tesori. Ci saranno nuove soprese?

"Ce lo auguriamo certamente. Conoscendo la storia di questo mare possiamo ragionevolmente aspettarci che non mancheranno".

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