Museo intitolato alla grande figura di Alfonso Frangipane al Liceo Artistico di Reggio Calabria

Italia Nostra esprime soddisfazione: 'Un nuovo punto di partenza per il rilancio e la rinascita delle scuole artistiche'

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Italia Nostra esprime grande compiacimento per l’istituzione, presso il Liceo Artistico di Reggio Calabria, di un museo intitolato alla grande figura di Alfonso Frangipane cui si deve la fondazione dello stesso. Questo risultato è la felice conclusione di un lungo percorso per la realizzazione di un’idea che ha visto, circostanza non frequente nella nostra città, diversi soggetti e istituzioni condividere in armonia un progetto per la città.
Il Liceo, con i suoi dirigenti che si sono succeduti nell’arco di quasi un decennio, la Città Metropolitana, competente sugli istituti di scuola superiore di II grado, il MIBAC con in testa il Segretariato regionale, la Regione Calabria, e la nostra Associazione, che ha sempre promosso, sostenuto e accompagnato il concretizzarsi dell’idea credendo nella stessa al punto da esporre, al Museo Pigorini di Roma, nel 2013, alcuni tra gli oggetti più pregiati custoditi presso il liceo, opera di Alfonso Frangipane. In quell’occasione si è inteso evidenziare il valore del suo genio tangibile attraverso diverse opere, dalla creazione della rivista “Brutium” (1922), alla redazione “l'inventario degli oggetti d'arte” del 1933, a “l'elenco degli edifici monumentali della Calabria” del 1938, alla simbologia e matrice stilistica dei motivi presenti nei tessuti da lui disegnati, fino al rapporto con l’altra grande e benemerita figura, che è Umberto Zanotti Bianco, di cui allora ricorreva il 50° anniversario della morte.

Il museo, che si realizzerà presso i locali della scuola, ha grandi e diverse valenze: in primis consentirà la valorizzazione e fruizione delle pregevoli collezioni tessili e ceramiche custodite dall’istituto, ma, anche e soprattutto, delle opere di Frangipane nonché di artisti calabresi di chiara fama, amici del Nostro, e di artisti- docenti che hanno fatto la storia dell’istituto voluto dallo stesso Frangipane, all’avvio del quale ha partecipato e contribuito anche la raffinata ed autorevole artista Maria Arria Malara che ci pregiamo di avere tra i soci onorari; rappresenterà uno dei rari casi di museo aperto al pubblico gestito da una scuola; consentirà l’arricchimento dell’offerta didattica della scuola e della città.

"Il risultato - si legge nella nota di Italia Nostra - non deve essere considerato un traguardo, ma una nuova partenza per una tipologia di istruzione che ha subito un duro contraccolpo a seguito dell’ultima riforma dei Licei, mortificatrice di tutto il comparto artistico per aver tolto identità agli Istituti d’arte come pure ai Licei artistici, snaturati e indeboliti da tagli consistenti a insegnamenti caratterizzanti i diversi indirizzi e dall’unione delle classi di concorso a indirizzo artistico, causa anche questa di un’approssimazione generale degli insegnamenti di settore.
Lo scellerato provvedimento di legge ha, in effetti, cancellato gli istituti d’arte, cioè quel segmento della formazione, fiore all’occhiello dell’istruzione italiana, che avviava i giovani alla creatività attraverso le mani, laboratorio nel quale le specificità dell’artigianato locale diventavano il “Made in Italy” famoso nel mondo, oltre che indebolito i licei artistici che avevano sempre espresso il meglio dell’educazione alla bellezza".

"L’istituzione del museo - conclude la nota - può pertanto portare con sé una rinascita, almeno a livello locale, dell’interesse verso una tipologia di scuola deputata a essere la culla del genio artistico umano, oggi relegata ingiustamente al ruolo di cenerentola. Attraverso l’istituzione di laboratori permanenti, legati all’attività del museo e affidati a maestri d’arte dei vari settori, si potrebbe rilanciare una formazione di alto livello secondo metodi e pratiche della più alta tradizione artistica, consapevoli che l’unità del sapere creativo (idea- progetto - creazione) si fonda sull’esperienza e sulla pratica laboratoriale. Un museo, quindi, e una Scuola come luogo nel quale coltivare e alimentare creatività e libertà di pensiero, impliciti presupposti dell’arte, nell’attesa-speranza che le pressioni sul Ministero, che anche Italia Nostra, con continui appelli, esercita producano una sostanziale revisione del settore formativo legato all’arte, conducendo a misure più illuminate, a sostegno di quelle peculiarità che hanno da sempre contraddistinto la cultura artistica e la manifattura made in Italy".

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