In chat con i figli per parlare di Bruno Trentin (da Treccani)

Chattare con i figli per parlare di Bruno Trentin può essere una straordinaria opportunità per ripercorrere la storia umana, politica e sindacale di uno dei protagonisti della sinistra

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di Sergio Staino da Treccani Chattare con i figli per parlare di Bruno Trentin potrebbe essere una straordinaria opportunità per ripercorrere, tra diverse generazioni, la storia umana, politica e sindacale di uno dei protagonisti più apprezzati della sinistra Italiana ed europea, scomparso 12 anni fa. Quello che immagino è uno scambio alla pari in un luogo virtuale di conoscenza, approfondimento e confronto. Una modalità di discussione a metà strada tra innovazione e tradizione.
Perché chiacchierare di Bruno Trentin in chat? Perché si tratta di una figura che suscita tuttora grande consenso, ma proviamo a chiedere chi sia alle ragazze ed ai ragazzi che hanno meno di 20 anni di età. Probabilmente molti di loro non ne avranno mai sentito parlare malgrado egli abbia avuto un ruolo importante anche nella Resistenza al nazifascismo. Non dobbiamo però stupirci o alzare il sopracciglio per certe lacune dei ragazzi di oggi che sono, invece, assolutamente comprensibili. La loro giovane età, i programmi scolastici da ripensare, la debolezza della politica e delle Istituzioni o quella dei centri deputati alla formazione ed alla diffusione della cultura, rendono complicato alle nuove generazioni incrociarsi con un personaggio così significativo... 

... bisognerebbe spiegare ai ragazzi che buona parte della sua azione politica e sindacale Trentin la esercitò senza computer o, comunque, con pc molto rudimentali, senza internet, quindi senza le semplificazioni di Google e Wikipedia, senza telefonini che, sempre negli anni ’90, cominciavano a fare capolino, scarsamente diffusi a causa dei costi elevati e che servivano solo a telefonare. Quindi niente video, niente foto, niente smartphone, tablet, né e-mail o chat aziendali. Insomma, niente social, niente dirette. Facebook, Twitter, Instagram, WhatsApp e Telegram non potevano essere d’aiuto come lo sono oggi.
Allora potrebbe essere interessante colmare questo gap proponendo la diffusione della storia e delle idee di Bruno Trentin proprio attraverso quella tecnologia che in quegli anni era ridotta rispetto alle potenzialità che oggi può esprimere.
Da qui l’idea di una chat familiare per parlare con i figli di Resistenza, di politica e di sindacato a partire dal territorio in cui viviamo. D’altra parte la famiglia è il luogo in cui impariamo a comunicare e allora dobbiamo anche imparare a saper gestire al meglio l’impatto della tecnologia sulle relazioni familiari, trasformando il cambiamento in risorsa, esplorando e sperimentando nella quotidianità nuovi canali comunicativi ed educativi che possono affiancarsi al più classico percorso frontale....

In chat

Papà… perché tutti questi libri su Trentin in casa?

Per studiare e per crescere, Bruno Trentin era avanti…

Era???

Si, è scomparso 12 anni fa, il 23 agosto del 2007…


Mi dispiace Lo conoscevi? Mi racconti qualcosa? Perché lo stimi tanto? Guarda che ho già fatto una ricerca sul web!!!

Allora provo a delineare il suo profilo umano e politico attraverso le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che, alla morte di Bruno, ha inviato alla moglie Marcelle e ai figli un messaggio di sincera solidarietà, ricordando di essere stato legato a Trentin da un’amicizia rafforzata dalla comune partecipazione al Parlamento Europeo: "Scompare con Trentin un grande protagonista delle battaglie del mondo del lavoro, del processo di autonomia e di unità del sindacato, della storia democratica del Paese dagli anni della Resistenza alle lunghe stagioni della costruzione e dello sviluppo dell'Italia repubblicana cui fino alla fine ha dedicato le straordinarie risorse della sua intelligenza, del suo impegno civile e sociale e della sua moderna visione degli interessi generali della Nazione"...


Pubblicato su Atlante Treccani (www.treccani.it)
di francesco Alì
Vignetta di Sergio Staino

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