La vita di una volta

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Adesso che siamo zombie vigili, anime protette, mascherine impaurite, occhiate sfuggenti, passi veloci per spese fugaci ma bastevoli, adesso che siamo finiti dentro il film di un regista catastrofista, di uno sceneggiatore di claustrofobie e incubi, adesso che siamo in un futuro di saponi alcolici e cubi asettici, un futuro asociale e mai più tattile, cibernautico e mai più epidermico, che non abbiamo voluto né osato prevedere, ciechi di fronte all'imperativo del non stop economico, ignari che il presente cinese fosse già alle porte occidentali, gravati del ruolo di padri e di figli, di lavoratori e studenti, di anziani e acciaccati, eccoci qua.
Benvenuti nel silenzio spaventoso della notte antica e senza fine. Quella che nasce la notte dei miti, dalla Titanomachia, la lotta di Zeus e dei suoi fratelli e dei suoi Ciclopi e dei suoi Ecatonchiri, giganti dalle cento braccia, tutti loro contro i Titani guidati da Crono.
Eccolo il mondo di Zeus e di Ade e di Poseidone, i fratelli che congiurarono contro il padre Crono.
Benvenuti al di qua del sipario di cartapesta che ci siamo inventati per accettare la vita da comparse.

Di sera, a portare il cane fuori in quei sette/otto minuti della cacca, se porgo l'orecchio al cielo sento l'ingranaggio della rotazione terrestre, sento il fiato della Terra, sento l'aria radioattiva come in una Chernobyl 2020, sento la luce fredda della luna. Poi l'ululato lontano stempera i rumori spaziali e mi riporta al vento che "odo stormir tra queste piante".
Non ora, non qui: ce l'aveva raccontato Erri De Luca che il tempo sa comandare quando vuole. Ecco, questo alla fine mi pare di sentire ancora più forte, come un fracasso di bottiglie vuote alla chiusura di un pub: sentire quel frastuono del tempo che si libera dalle prigioni tartare e scende tra noi.
E noi lì a domandarci: e ora, Zeus?

*Maurizio Marino insegna materie letterarie e latino al liceo "Nostro-Repaci" di Villa San Giovanni e collabora con l'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria come docente esperto di letteratura italiana. Con Città del sole edizioni ha pubblicato Mappa per scrittori a fondo perduto (2008), L'interazione strategica applicata al romanzo (2011), per la collana Didattica dell'italiano dell'Università per stranieri "Dante Alighieri" di Reggio Calabria, Resoconto poetico per non cadere mai (2016). Con Scatole parlanti ha pubblicato L'acrobata immobile (2018).

Ph Maurizio Marino

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