Pandemia. Il prof Valter Longo a Quellochenonho: “Si sta facendo ora quello che avremmo dovuto fare da 20 anni. Risposta lenta e imbarazzante, sia in Europa che negli Usa. Vaccino? Speriamo entro un anno”

Intervista allo scienziato inserito dal Time nella lista dei 50 personaggi più influenti del 2018: ecco le linee guida della Fondazione Longo per tutti. E c'è anche la campagna benefica per i piccoli ospedali

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Risposte: è quello che tutti cerchiamo affannosamente nelle lunghe ore di stop imposte dal lockdown. Regole contro il Coronavirus, su cui far affidamento e da porre alla base di un nuovo stile di vita, oltreché a scudo di fake news, travolti come siamo da una slavina continua di informazioni, non di rado contrastanti.

Le abbiamo chieste, regole e risposte, a un numero primo del panorama scientifico mondiale: Valter Longo, origini calabresi e una vita in laboratorio dall’Italia agli States, e ritorno. Una sua breve bio ci aiuta a metterci comodi, in ascolto, sapendo che di lui, davvero, ci si può fidare. Basti ricordare che gli anziani, di cui Covid-19 sta facendo strage, sono il punto di partenza, e la longevità la prospettiva, su cui il prof Longo ha costruito tutta la sua esperienza scientifica. 

Direttore del Programma di Oncologia e longevità dell'IFOM (Istituto Firc di Oncologia Molecolare) di Milano e Direttore del Longevity Institute dell’USC (University of Southern California) Davis School of Gerontology di Los Angeles, Valter Longo è stato inserito dalla rivista americana Time nella lista dei 50 personaggi più influenti del 2018 in ambito salute (a fondo pagina il focus sulle sue ricerche e i suoi best-seller mondiali da oltre mezzo milione di copie, tra cui “La dieta della longevità”).


Prof Longo, lei divide la sua attività professionale tra Italia e Stati Uniti. Dove si trova e come è cambiato il suo modo di lavorare in questa fase?

"Sono a Los Angeles. Noi, dal momento che lavoriamo sul sistema immunitario e infezioni virali con focus su topi e pazienti anziani, stiamo ancora lavorando, ma quasi tutti i laboratori sono chiusi".

Qual è la situazione negli States? E come pensa possa evolvere la pandemia?
"La situazione è simile a quella Italiana e forse peggiorerà, dal momento che gli Usa non hanno ancora adottato le Misure di social distancing adottate da Cina, Korea, Italia…".

Lei ha concentrato - e con successo - la sua ricerca scientifica sul rapporto tra alimentazione e patologie, alimentazione e ‘lunga vita’, dando poi vita alla Fondazione Valter Longo, riconosciuta come Onlus, che opera soprattutto a favore di soggetti svantaggiati
In tempi di Coronavirus, ci sono accorgimenti alimentari che possano essere utili per rinforzare le difese contro il virus?

"Abbiamo ritenuto importante, con la Fondazione, creare delle Linee Guida Nutrizionali, raccolte da studi scientifici e fonti autorevoli, confrontandoci anche con il Prof. Matteo Bassetti, infettivologo dell’Università di Genova, e con la dottoressa Romina Inés Cervigni, Biologa Nutrizionista Responsabile Scientifico di Fondazione Valter Longo Onlus".

Quali sono i suoi consigli per affrontare bene l’emergenza (attività fisica, integratori, digiuno)?

"Come indicato nelle linee guida della Fondazione, gli accorgimenti sono: lavarsi bene le mani seguendo le istruzioni divulgate dall’Oms, cuocere completamente i cibi, scegliere il cibo preparato in modo sicuro, consumare immediatamente i cibi cotti, riscaldare completamente i cibi già cotti, disinfettare le superfici in maniera appropriata, proteggere i cibi, non toccarsi occhi naso e bocca con le mani, non lasciare alimenti al sole, non indossare bigiotteria, e affiancare a queste accortezze una dieta adeguata, esercizio fisico, integrazione, mantenere un peso adeguato. Evitare inoltre il contatto ravvicinato con chi ha sintomi di malattie respiratorie ed altresì di maneggiare soldi e cibo senza prima essersi lavati le mani o aver cambiato i guanti. Al link della Fondazione (https://www.fondazionevalterlongo.org/linee-guida-nutrizionali/?lang=it) è possibile scaricare tutti i dettagli".

Covid e animali domestici: ci sono evidenze di contagi possibili?

"Meglio chiedere ad un esperto di malattie infettive".

Si è fatto una sua idea sulla scarsa pervasività in alcune aree geografiche (vedi il nostro Sud) e altre in cui il virus dilaga?

"Questa è una domanda per gli esperti di virus spreading, più informati di me su tali differenze".

La sua Fondazione Onlus ha promosso una iniziativa davvero meritevole per sostenere i piccoli ospedali nella battaglia al Covid (in fondo all’articolo i link per chi volesse sostenerla). Spieghiamo di cosa si tratta?

"Ci stiamo focalizzando su ospedali più piccoli e cercando di aiutarli non solo con i fondi, ma anche con l’identificazione di società che hanno il materiale di cui hanno bisogno (mascherine guanti ecc.) perché possano dare una mano nei rifornimenti".

E in questa iniziativa è entrata anche la musica, che tanta parte ha nella sua vita (il prof Longo arrivò a 16 anni negli States per diventare un grande chitarrista e ancora oggi chi lo conosce sa che il suo talento è indiscusso). Caterina Caselli ha abbracciato la sua campagna per i piccoli ospedali con la sua casa discografica Sugar. Come è nata questa sintonia di intenti?

"Sì, ringraziamo Caterina per il suo supporto! Ho avuto il piacere di incontrarla recentemente e sono molto contento di averla potuta coinvolgere".

Quali iniziative, e ricerche, sta portando avanti - oltre a quella benefica - nell’ambito della battaglia al Covid?

"Da molti anni lavoriamo su diete mima digiuno, nutrizione giornaliera e sistema immunitario, inclusi gli effetti sulle infezioni virali. I risultati sono promettenti".

Vaccino: si possono prevedere le tempistiche? Secondo lei, in questa corsa contro il tempo, c’è già un soggetto o un centro di ricerca che è più avanti in questa sfida?

"Stiamo facendo adesso quello che avremmo dovuto fare da 20 anni. Ma meglio tardi che mai. Speriamo in un vaccino entro un anno".

Quali farmaci - attualmente esistenti- secondo lei possono aiutare i malati Covid?

"La FDA ha dato l’ok perché i medici possano considerare Chloroquine and Hydroxychloroquine in pazienti che non rispondono ad altre terapie standard".

Professor Longo, salutandola e ringraziandola le chiedo: come cambierà la nostra vita - anche sociale - dopo il Coronavirus?

"Non cambierà. Ma cambierà l’investimento nella ricerca sui virus e anche il modo in cui i governi si prepareranno alla prossima pandemia. La risposta è stata lenta e imbarazzante, sia in Europa che negli Usa".

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Valter Longo è conosciuto in tutto il mondo per l’invenzione del Programma che mima il digiuno e per il suo best-seller mondiale “La dieta della Longevità”, tradotto in 14 lingue con oltre 500mila copie vendute solo in Italia e USA. Le ricerche del Professor Longo studiano i diversi meccanismi genetici alla base dell’invecchiamento. L’obiettivo è trovare nuove strategie terapeutiche per rallentare e contrastare l’insorgere dell’età e anche di patologie, come i tumori, che sono strettamente correlati a essa. Da questa attività scientifica nasce la Fondazione Valter Longo, nel 2017, infine diventata Onlus, impegnata nell’assistenza sanitaria per tutti i pazienti e, in particolare, per coloro che soffrono di gravi problemi di salute e che si trovano in una condizione economica critica; nella educazione e sensibilizzazione di bambini, giovani e adulti sul tema della corretta alimentazione; nel sostegno alla ricerca scientifica nell’ambito della prevenzione e della terapia per promuovere una vita longeva.

*Quellochenonho.it invita a sostenere la campagna per far fronte a questo momento contingente di grave emergenza sanitaria, promossa dalla Fondazione Valter Longo Onlus in Italia insieme a Create Cures Foundation negli Stati Uniti.
La Raccolta Fondi sostiene gli Ospedali Italiani più bisognosi, soprattutto i più piccoli che si trovano in enorme difficoltà a causa dell’epidemia di COVID-19.

Tutti i dettagli per le donazioni su GoFundMe e anche sul sito web della Fondazione:
https://www.gofundme.com/f/ospedali-italiani-bisognosi

https://www.fondazionevalterlongo.org/coronavirus/?lang=it


   

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