Alla scoperta dei disegni di Leonardo nel caveau della biblioteca reale di Torino

Video del Mibact schiude il deposito blindato di opere dal valore inestimabile

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Chi vuole entrare nel caveau che conserva i disegni di Leonardo? I Musei Reali di Torino partecipano alla campagna La cultura non si ferma, mettendo a disposizione un video sul canale YouTube del Mibact, in cui accompagnano il pubblico nelle sale in penombra e vuote della Biblioteca Reale, fondata da Alberto di Savoia Carignano nel 1832. Un progetto ambizioso che lo spinse a costituire un vero e proprio staff incaricato di cercare, in giro per l’Europa, libri e materiali preziosi.

È il direttore Giuseppina Mussari a illustrare la consistenza e l'origine dei fondi della Biblioteca: oltre duecentomila libri a stampa, cinquemila cinquecentine, centottanta incunamboli e un numero considerevole di disegni – duemila - molti dei quali di Leonardo da Vinci. Ed è proprio Leonardo il pretesto per raccontare le attività conservative, in particolare, quelle svolte durante il disallestimento della mostra II tempo di Leonardo 1452-1519, tenutasi in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario dalla morte del genio. Suggestivo l’attimo in cui la camera zoomma sul primissimo piano della serratura del caveau che racchiude il patrimonio inestimabile dei disegni; un ampio ambiente costruito per mantenere condizioni climatiche stabili e favorevoli alla conservazione. Qui, si trova una delle opere più celebri dell’artista, L’Autoritratto. Esposto raramente, considerato bene identitario del museo e quindi non può essere concesso in prestito, il disegno necessita di lunghi periodi al buio per evitare che la luce comprometta, sbiandendolo, il tratto in pietra rossa. Nel caveau, però, tra molteplici “schizzi” d’autore, c’è anche un altro documento importantissimo: Il codice sul volo degli uccelli, il manoscritto in cui Leonardo inizia ad analizzare il volo e la struttura degli uccelli per poi passare al disegno di macchine volanti.

Il video “I disegni di Leonardo da vinci” dei Musei Reali di Torino, dei quali la Biblioteca Reale è parte, è uno dei numerosi contributi che gli istituti del Mibact hanno inviato per la campagna “La cultura non si ferma”, intesa a sviluppare l’offerta del patrimonio culturale fruibile da casa. Un vero e proprio impegno corale per dare la possibilità al pubblico di conoscere e apprezzare l’immenso patrimonio culturale e paesaggistico italiano, mostrando il lavoro delle professionalità che si occupano di conservazione, tutela, valorizzazione, didattica.

Immagini Mibact


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