#SeguiLaCultura rinnova l'appuntamento con la Società Filosofica Italiana di Verbania

Nello spazio bianco di oggi l'esortazione a ripensare l'utopia come sguardo sul futuro

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La Società filosofica, vicina ai propri soci, agli amici, a tutti i cittadini, in questo momento difficile, ha scelto di proporre riflessioni, osservazioni, pensieri che possono nascere dalla lettura di libri, dalla visione di film, da condividere in famiglia.

#LoSpazioBianco, rubrica di promozione culturale della Società filosofica italiana sez VCO, propone la lettura del libro Ritorno a utopia, di Roberto Mordacci, attraverso la presentazione in video di Massimo Flematti, introdotto dal prof. Michele Rizzi, che analizza il perché è necessario pensare alle utopie.

Roberto Mordacci è Preside della Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove è ordinario di Filosofia morale e Filosofia della storia. Dirige il Centro Internazionale di Ricerca per la Cultura e la Politica Europea. Fra le sue pubblicazioni: Rispetto (Raffaello Cortina 2012) e L'etica è per le persone (Edizioni San Paolo 2015). Per Einaudi ha pubblicato La condizione neomoderna (2017).


Ritorno a utopia (Editori Laterza- 2020)

Il mondo contemporaneo ha assoluto bisogno di pensare il futuro come una possibilità buona. È nell'ottica di un'opportunità per il cambiamento che questo libro rilegge le utopie moderne da Thomas More a Francesco Bacone, da Henri de Saint-Simon a Zygmunt Bauman.

Il ritorno a Utopia è un viaggio necessario, per quanto il suo percorso sia difficile da immaginare con precisione. Superata l'illusione che il progresso si produca automaticamente per un destino o per una necessità storica o tecnologica, abbiamo il compito di immaginare strutture e relazioni sociali che siano meno ingiuste, meno autodistruttive, più vivibili, anche se non perfette. Si tratta di provare a tracciare piuttosto un'anterotopia, ossia l'immagine credibile di un futuro in vista del quale agire con decisione.


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