Bando borghi e centri storici, prorogata la data di presentazione delle domande

Il Mibact rinvia al 29 giugno il termine per la partecipazione alla selezione di interventi finalizzati alla riqualificazione e valorizzazione turistico-culturale dei Comuni della Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia

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Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo rende noto che è stato prorogato al 29 giugno 2020 il termine per la presentazione delle domande per la partecipazione al bando dei borghi e dei centri storici di piccole dimensioni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Come si ricorderà, il Mibact aveva già optato per una prima proroga (29 maggio) determinata dall'emergenza Coronavirus. Oggi il nuovo rinvio che arriva per consentire ai Comuni di poter lavorare fuori dalla fase più difficile.

L'avviso pubblico riguarda la selezione di interventi finalizzati alla riqualificazione e valorizzazione turistico-culturale dei Comuni delle regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia con una popolazione residente – dati Istat al 31/12/2018 - fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 10.000 abitanti che abbiano individuato il centro storico quale zona territoriale omogenea (ZTO) ai sensi dell’art. 2 lett. A) del decreto ministeriale n. 1444/1968 e successive modifiche (Gazzetta Ufficiale V Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 24 del 28/02/2020)

La dotazione finanziaria è di 30 Milioni di euro, di cui 20 milioni a valere sul Programma di Azione e Coesione Complementare al PON Cultura e Sviluppo FESR 2014-2020 – Asse 1b e 10 milioni a valere sul Piano operativo “Cultura e Turismo” FSC 2014-2020 – Linea di azione 3.b.

Gli interventi riguardano il rafforzamento dell’attrattività dei borghi e dei centri storici di piccola e media dimensione, attraverso il restauro e il recupero di spazi urbani, edifici storici o culturali, nonché elementi distintivi del carattere identitario. Il bando mira altresì a sostenere progetti innovativi di sviluppo turistico che favoriscano processi di crescita socio-economica nei territori beneficiari, anche al fine di promuovere processi imprenditoriali che ne accrescano l’occupazione e l’attrattività.

Nello specifico, gli interventi ammissibili sono il recupero e l'adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico di immobili e/o spazi pubblici, la realizzazione di percorsi ciclabili e/o pedonali per la connessione e la fruizione dei luoghi di interesse turistico-culturale (musei, monumenti, siti Unesco, biblioteche, aree archeologiche e altre attrattive culturali, religiose, artistiche, ecc.), l'erogazione dei servizi di informazione e comunicazione per l’accoglienza (info point, visitor center, etc.
), volti a favorire la fruizione del patrimonio culturale tangibile e intangibile, anche attraverso tecnologie avanzate e strumenti innovativi (prodotti editoriali e multimediali, portali informativi, pannelli interattivi, audioguide, realtà aumentata, ecc.), la valorizzazione e l'ampliamento dell’offerta culturale, attraverso la realizzazione di attività e servizi artistici (installazioni, videoproiezioni, digital art, land art, ecc.), in luoghi potenzialmente interessanti sotto il profilo turistico, la realizzazione e la promozione di itinerari culturali, tematici, percorsi storici e visite guidate, anche attraverso il restauro e l’apertura al pubblico di siti, la valorizzazione di saperi e tecniche locali (artigianato locale, tecniche costruttive e lavorazioni dei materiali secondo le tradizioni locali, ecc.) anche attraverso attività esperienziali aventi ad oggetto gli elementi simbolici del carattere identitario dei luoghi, il miglioramento dell’accessibilità e della mobilità nei territori.

Tra le spese ammissibili sono elencati servizi e forniture, lavori edili, strutturali e impiantistici, collaboratori e consulenti, spese generali, servizi di architettura e ingegneria (art.46 Dlgs. 50/2016) per la progettazione degli interventi, servizi per la pianificazione economico-finanziaria e gestionale.

Il finanziamento non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici, nazionali, regionali o comunitari, è concesso nella forma del contributo a fondo perduto, pari al 100% delle spese ammissibili.
Il contributo massimo per beneficiario è di 1.000.000 di euro, IVA compresa.

Ogni Comune può presentare una sola domanda di finanziamento da trasmettere entro e non oltre 45 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso esclusivamente all'indirizzo PEC mbac-sg.servizio2@mailcert.beniculturali.it indicando nell'oggetto la dicitura: "MiBACT – Interventi di riqualificazione e valorizzazione turistico-culturale dei Comuni – Domanda di finanziamento”.

Le richieste di chiarimento devono essere inviate esclusivamente dalla casella di posta elettronica certificata del Comune interessato, al seguente indirizzo PEC: mbac-sg.servizio2@mailcert.beniculturali.it.

Le risposte alle domande saranno rese disponibili a tutti attraverso la pubblicazione periodica di FAQ sulla pagina del Mibact.

Immagini Mibact



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