Il Comune di Reggio Calabria ha incontrato l'associazione guide turistiche della Calabria

Si è discusso dei problemi del comparto e dell’esigenza di riattivare il sistema locale, metropolitano e regionale in vista della stagione estiva

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L’Assessore alla Valorizzazione del Patrimonio culturale del Comune di Reggio Calabria Irene Calabrò ha incontrato l’AGTC - Associazione Guide Turistiche della Calabria, il segretario Tommaso Misiano e Paola Vazzana, referente per l’area metropolitana di Reggio Calabria.
Si è discusso dei problemi che hanno interessato il comparto turistico e, in particolare, dell’esigenza di riattivare il sistema locale, metropolitano e regionale in vista della stagione estiva che, causa Covid -19, si troverà a gestire un flusso turistico “di rientro” di chi deciderà di trascorrere le proprie ferie nella terra di origine e/o di chi vorrà conoscere meglio le bellezze del nostro patrimonio culturale, paesaggistico ed archeologico.
Il comparto turistico/culturale è stato il primo a subire le restrizioni governative e, con ogni probabilità, l’ultimo a ripartire dopo il lungo lockdown.
Gli operatori culturali e turistici sono, di fatto, impossibilitati a svolgere la propria attività professionale nonostante l’allentamento delle misure. Mancano linee guida certe che disciplinino questa specifica categoria di lavoratori, come insufficienti sono le risorse messe a disposizione per la ripresa delle attività.
Un voucher regionale per pernottare in una località calabrese è una misura per incentivare l’arrivo in Calabria, ma non aiuta a sostenere l’intera filiera del turismo e degli operatori culturali.
Siamo tutti concordi sul fatto che bisogna farsi trovare pronti per offrire al turista “di prossimità” non solo un’occasione per arrivare, ma anche un incentivo ed una buona ragione per tornare.

E ciò è possibile solo raccontando la nostra storia e le nostre bellezze.
Reggio e la Calabria come “destinazione turistica”.
Un sistema integrato di località e siti culturali appartenenti ad un comprensorio che sinergicamente possono aggregare e valorizzare l’offerta di prodotti, servizi, soluzioni ed eventi del territorio ed aumentarne la visibilità, brandizzando l’offerta e facendo azioni di marketing univoche e caratterizzanti.
Una offerta personalizzata, differente dalla proposta di massa delle grandi piattaforme, che può sintetizzare esigenza di sostenibilità e ricreazione rigenerativa.
Se sapremo mappare, valorizzare e promuovere in modo strategico, sistematico e professionale le nostre ricchezze, i nostri operatori e le nostre associazioni, uscire da una crisi diventerà anche una opportunità di rilancio per il nostro territorio.
Auspichiamo che a livello regionale, tra le misure che si stanno adottando per la ripartenza, possa farsi spazio l’idea di un sostegno agli operatori turistici e culturali che esercitano la loro professione con passione e dedizione; un voucher per le guide turistiche, “ambasciatori di cultura” che, in sinergia con gli Enti locali, offrano un itinerario identitario ed autentico ai turisti che vogliano scoprire i luoghi di cultura della nostra terra.
Con la duplice valenza di promuovere il patrimonio culturale calabrese e sostenere le professioni che orbitano attorno al mondo del turismo e della cultura.



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