I quadri viventi di Caravaggio conquistano il Cilea con l'evento benefico della Fondazione Febea

La presidente Velonà: "Il primo di tanti altri che verranno, con la neonata sezione Compagnia stabile della musica"

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“Il suono muove il gesto, il gesto crea l’immagine, l’immagine incarna la musica”: nascono così i Tableaux vivants, i “quadri viventi” di “Teatri 35”, la compagnia napoletana che dà (letteralmente) vita alle più famose e suggestive opere di Caravaggio.
 
Quadri in carne ed ossa, che hanno preso vita ieri sera, sul palco del teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, sulle musiche di Pergolesi, Vivaldi, Corelli, Mozart e Haendel, eseguite dall’Ensemble Orchestra Cilea, con la guida del maestro concertatore Pasquale Faucitano e la voce cristallina del soprano Francesca Canale.

Una prima assoluta, per Reggio Calabria, per un evento benefico voluto e realizzato dalla Fondazione Febea, sezione Compagnia Stabile della Musica, con il patrocinio di Comune e Città Metropolitana di Reggio Calabria.

C’era tanta commozione, nella voce di Silvana Velonà, presidente ed anima della Fondazione Febea, che dal palco del Cilea ha portato il saluto ad una nutrita platea di spettatori, introdotta dalla giornalista Anna Foti. 

Commozione per una manifestazione che dava concretezza ieri a più obiettivi, tenacemente perseguiti: “E’ il primo evento per la neonata Compagnia stabile della musica - ha spiegato Silvana Velonà -  una sezione della Fondazione Febea nata nel 2011. Questa compagnia nasce perché la musica ci può aprire le strade, guidati dal maestro Faucitano che abbiamo scelto per la sua caratura professionale ed umana. Con lui abbiamo voluto l’evento di stasera, Chiaroscuro, connubio tra pittura danza e musica. Una serata straordinaria che aprirà la strada a molti altri eventi, perché la Fondazione intende essere una istituzione aperta alla città e noi fondatori vogliamo offrire a tutta la cittadinanza eventi importanti, per crescere meglio, attraverso l’arte, sperando nel supporto delle istituzioni. Aspettatevi programmi davvero belli, ma dateci una mano perché da soli si fa un passo e poi si cade. Se saremo insieme faremo grandi cose”.

Le luci si sono abbassate, dopo il saluto di Velonà, per dare il via allo spettacolo dei tre attori di “Teatri 35”: Gaetano Coccia, Francesco Ottavio De Santis e Antonella Parrella e con il disegno luci di Davide Scognamiglio.


Emozioni fortissime, per un viaggio nelle principali gallerie del mondo dove sono esposte le meravigliose tele di Caravaggio.
Quadri che, sulle musiche soavi dell’Ensemble Cilea, si sono animati sotto gli occhi di un pubblico letteralmente rapito.
“La cattura di Cristo”, “La resurrezione di Lazzaro”, il Martirio di Sant’Orsola e “Salomè con la testa del Battista”, per citarne alcuni. Ed infine un omaggio al Cavalier calabrese, Mattia Preti, con la composizione del Miracolo di San Francesco di Paola, opera custodita nella chiesa di San Domenico di Taverna.

Una tavolozza fatta di stoffe. Con gli attori a muoversi con la delicatezza di un volo sulla scena, a comporre i quadri viventi del maestro del “Chiaroscuro”.

“La performance – spiegano gli attori di Teatri 35  - affonda le radici in un’esperienza laboratoriale di svariati anni che pone al centro il corpo dell’attore. Arrivare alla costruzione del quadro non è il fine; ciò che viene ricercata è una modalità di lavoro in cui il corpo è semplice strumento, un mezzo alla pari di una stoffa o di un cesto. Il singolo attore in scena compie azioni sonore, azioni inserite in una partitura musicale in cui ogni gesto è in funzione di una meccanica, di un ingranaggio in cui ciò che viene eseguito è strettamente necessario. In questa ricerca Caravaggio e i Caravaggeschi sono per Teatri 35 un materiale infinto da cui trarre stimolo; un veicolo di recupero della teatralità che ha permesso di trasformare in atto scenico il lavoro sul corpo che, colto nella sua intrinseca condizione di imperfezione, si mostra attraverso il pudico gioco tra luce e ombra che svela senza mostrare e rimanda senza ostentare”.

Il nucleo artistico di Teatri 35 è attivo professionalmente da dieci anni nel campo della sperimentazione teatrale e dell'educazione; la compagnia, nata nel luglio del 2010, è attualmente composta da Gaetano Coccia, Francesco O. De Santis e Antonella Parrella. Ciò che stimola la ricerca artistica di Teatri 35 è l’esigenza di portare il “teatro” fuori dal teatro, fuori da quel contesto protetto in cui il pubblico risulta pronto ad accogliere un’opera.

Operazione pienamente riuscita e suggellata da applausi scrosciati a fine spettacolo, con il saluto dei responsabili dell'Associazione persone Down, cui è andato l'incasso di una manifestazione davvero unica per pregio artistico e per rilievo sociale.
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