Museo Bronzi di Riace, cerimonia di celebrazione del 166mo anniversario della fondazione della Polizia di Stato

Il Questore di Reggio Calabria, Grassi: 'Nella casa dei Bronzi oggi tocchiamo con mano la bellezza. Se Reggio si ribellerà alla 'ndrangheta risplenderà come i suoi Bronzi ammirati in tutto il mondo'

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Grande successo, per le celebrazioni della Festa della Polizia di Stato presso la Sala Paolo Orsi del Museo di Reggio Calabria che, per l'occasione, era affollata di autorità e di ospiti ad invito. Mentre, la strada antistante l’edificio museale è stata la cornice delle esibizioni operative del XII reparto mobile e del Nucleo operativo centrale.
"Oltre 400 persone - spiega una nota del MArRC - hanno ammirato gli interventi simulati degli artificieri con il robot Willy per disinnescare un ordigno, dei poliziotti che hanno inseguito e arrestato dei rapinatori, del servizio di ordine pubblico per sedare facinorosi di una manifestazione non autorizzata e della squadra speciale che si è calata con la fune dalla terrazza all’interno del Museo per fermare e arrestare un terrorista".

Il Direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, portando il saluto all’assemblea dei convenuti, ha dichiarato: «Il Museo, come istituzione culturale a servizio dei cittadini, svolge un’articolata funzione di protezione del patrimonio culturale, attraverso diverse attività: di documentazione, inventariazione, restauro, conservazione. Le più importanti sono la promozione della cultura e la formazione dei giovani quali efficaci antidoti all’illegalità, in collaborazione con le altre istituzioni dello Stato, con le associazioni civili e con i privati cittadini».

Il Questore della provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, nel suo discorso inaugurale, ha definito il MArRC una «straordinaria cornice». «Reggio Calabria espone al mondo intero bellezze uniche, che segnano il tempo, il destino degli uomini, la forza dell’arte, la potenza dei segni plastici, il mistero della vita – ha affermato –. Noi vogliamo, con la nostra presenza, rendere onore alla storia di questa terra e alla sua gente, gentile, generosa e operosa». «Nella casa dei Bronzi oggi tocchiamo con mano la bellezza», ha concluso il questore, con un invito alla città: «Reggio, ribellati alla prepotenza vigliacca della ‘ndrangheta. Risplenderai così di grande bellezza, come i tuoi Bronzi ammirati in tutto il mondo».

Sabato 14 e domenica 15 aprile prossimi, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ospiterà un corso di formazione MAPS – Musei accessibili per le persone sorde rivolto a ragazzi under 35, un progetto in partnerariato tra la Direzione Generale Musei del MiBACT e l’Associazione “Come dico io”, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi (ENS) e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il patrocinio dell’International Council of Museums (ICOM). Il corso serve a realizzare piattaforme web di percorsi museali accessibili a persone sorde e rilascia 4 crediti formativi ENS. La partecipazione è gratuita, posti limitati. Per iscrizioni, compilare il modulo sul sito web www.progettomaps.it. Tra i relatori: Miriam Mandosi, storica dell’arte, esperta in pedagogia del patrimonio; Carlo Di Biase, storico dell’arte tra le prime guide museali in LIS; Adriano Leoni, regista Rai; Consuelo Agnesi, architetto, progettista in Accessibilità.

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